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Gelatieri per il Gelato al Simposio di Calenzano (FI)

Continua la presenza dei Gelatieri per il Gelato ai più importanti eventi legati alla gastronomia, riservati alle produzioni di alta qualità, che animano la cultura alimentare del nostro bel Paese. La partecipazione dei Gelatieri per il Gelato al Simposio di Calenzano (FI) è stato un altro successo. Il nostro gruppo sta crescendo e sta creando numerose occasioni di incontro per alimentare sinergie e confronti costruttivi, sia tra gli associati che tra i produttori di materie prime di eccellenza, ma soprattutto col pubblico.
Molte le persone attente a quello che stiamo portando avanti come gruppo, persone incredule sulla drammatica situazione del nostro settore, ma anche “affamate” di informazione, con voglia di capire come fare per riconoscere un gelato “veramente” artigianale. Purtroppo è un dato di fatto che il consumatore medio ha molte difficoltà a riconoscerlo…

Molte le richieste dei partecipanti ai cooking show, su dove possono trovarci sul territorio nazionale per poter mangiare il nostro gelato, fatto con i valori comuni al Movimento. Segno di un’esigenza del pubblico di chiarezza e trasparenza.

I gusti presentati durante il cooking show:

Crema all’uovo, con la variegatura delle peschette dolci all’alchermes accompagnata ad un moscato al miele creato da Fabio Bracciotti.

Gelato al Vermouth Chinato Cocchi variegato con pomodoro caramellato e chips di Cipolla dolce di Giarre con pane IGP di Genzano creato da Pierluigi D’Ambrosio.

Gelato di crema all’uovo con raboso, panettone all’olio salentino e confettura di mele, limone e salvia creato da Oliver Guglielmi

Gelato al formaggio crudo piemontese con biscotti al grano saraceno, confettura di mirtilli e caffe honduras creato da Oliver Guglielmi

Erborinato in crosta di mirtilli rossi variegato alla confettura di Arance e mele con spolverata di cioccolato 100% cacao su letto di scrocchia di Canapa creato da Pierluigi D’Ambrosio.

Gelato di Miele al Tartufo creato da Ilaria Scarselli.

Gelato all’Olio EVO con salsa di Datterino di Pachino con chips di cipolla dolce giarretana e salsiccia caramellata alla grappa alle olive creato da tutti.

Chi ha paura del gelatiere?

Il Movimento dei Gelatieri per il Gelato nasce come gruppo di “amici” nel 2011, alcuni dei quali con una importante e lunga esperienza da operatore nel settore della gelateria italiana. Persone unite dal desiderio di valorizzare il proprio mestiere e trasmettere i valori legati ad una delle eccellenze culinarie dell’italianità: il gelato artigianale di tradizione italiana. Questo prodotto negli ultimi quarant’anni ha visto un grande sviluppo sia in termini quantitativi che tecnologici; ma al contempo ha mostrato una certa deriva culturale. Tanto che oggi risulta difficile capire il confine tra un prodotto realizzato a partire da semilavorati complessi di formulazione industriale ed uno artigianale, dove al termine artigianale si dovrebbe dare un valore di competenza e ricerca negli ingredienti freschi, di stagione, di filiera possibilmente corta, operata in autonomia dal singolo gelatiere.

Cos’è oggi il gelato artigianale? Basta davvero proporre un prodotto freddo e cremoso in una vetrina per chiamarlo “gelato artigianale”? Qualcuno pensa che basti ed avanzi.

Noi no.

Noi pensiamo che quello del gelatiere sia un mestiere nobile e non per tutti, nel senso che occorre preparazione, sacrificio e passione. Chi non è disposto ad imparare probabilmente non è tagliato per fare il gelatiere artigiano.

Ecco che questa presa di posizione “illegittima” (visto che non ci sono leggi in difesa del gelato artigianale o del gelatiere) nel voler fare chiarezza da parte di una minoranza di operatori del settore, sta crando scompiglio, diffidenza e spesso attacchi diretti. Quando in un sistema si vuole fare chiarezza e migliorare la comunicazione, non sempre chi vi opera ne è felice.

Nell’ambito di un qualsiasi “organismo o sistema” ci sono persone che traggono notevole giovamento dal permanere di un sistema di comunicazione delle informazioni scadente. Questo perché i vantaggi di una comunicazione scadente sono:

  1. L’evitare il confronto e l’ansia;
  2. La possibilità di acquisire e mantenere il potere;
  3. L’esclusione di domande e la riduzione delle obiezioni;
  4. Aiuta a mascherare il vero intento;
  5. Riduce le opposizioni e le critiche;
  6. Conserva il carisma e nasconde le incertezze;
  7. Si evita il pericolo che altri si accorgano che non si sa cosa si stia realmente facendo…

Fare chiarezza sul nostro mestiere è un obbligo morale. Abbiamo iniziato a farlo su una piattaforma libera come internet dal 2012: un modo per dimostrare che non ci si nasconde dietro ad interessi di parte. Chi vuole partecipare e dare il suo contributo è libero di farlo, sempre nel rispetto delle persone. Ora siamo in una seconda fase: stiamo arrivando al cliente e questo sta preoccupando chi non condivide i nostri valori, fino al punto da immaginare l’imposizione di un bavaglio alla comunicazione di settore.

I GxG non sono un gruppo esclusivo, ma inclusivo, aperto a tutti coloro che vogliono contribuire a valorizzare e rilanciare la figura del gelatiere artigiano e del suo prodotto principe: il gelato artigianale di tradizione italiana nel rispetto della trasparenza verso il proprio consumatore…

Crediamo nell’unione delle forze e vorremmo che si instaurasse un dialogo costruttivo tra i gelatieri e le loro rappresentanze, che condividono il tema della valorizzazione della cultura del gelato artigianale, creato dal GELATIERE. Non esiste gelato “artigianale” senza il gelatiere “artigiano” …

 

Il posizionamento dei GxG nel mercato del gelato

Era il gennaio 2015 quando per la prima volta parlammo del posizionamento dei Gelatieri per il Gelato sulla grande scacchiera del mondo del gelato “artigianale”.

Sono passati due anni e mezzo e tale analisi si sta dimostrando sempre più chiara ed attuale.

Riporto qui di seguito il ragionamento che ci ha portati in seguito ad identificare il nostro attuale codice etico. All’epoca si cercava di districarsi in un insieme complesso di regole, valutazioni e scelte di singoli ingredienti.

Il tempo ci ha fatto capire che occorreva semplificare piuttosto che perdersi in mille rivoli ed oggi abbiamo “solo” 10 regole, semplici ma utili al nostro consumatore per affrontare le sue scelte di acquisto “consapevole”.

Se dividiamo il mercato del gelato in 4 quadranti separati da due rette, le quali rappresentano, nelle ascisse, la classificazione degli ingredienti secondo un diverso livello di complessità di processo e di standardizzazione, mentre sulle ordinate  il diverso livello di conoscenza del mestiere di gelatiere, possiamo provare a posizionare i diversi modi di fare e proporre il gelato artigianale.

Facendo riferimento alla slide riportata si può notare come in alto a sinistra venga posizionato il “gelatiere purista preparato”, colui che conosce molto bene il mestiere, le tecniche produttive, le qualità nutrizionali e funzionali di ciascun ingrediente che decide di utilizzare per poter produrre il suo gelato in modo unico e personale. Egli ha inoltre effettuato la scelta di utilizzare gli ingredienti semplici, naturali e meno processati possibili.

Diametralmente al suo opposto in basso a destra, c’è “l’esecutore inconsapevole certo del risultato standard”, il quale senza alcuna conoscenza tecnica del mestiere, ma attraverso l’utilizzo di prodotti pronti all’uso di tipo standardizzato (come le basi pronte in polvere o liquide), produce e commercializza il ”suo” gelato certo di un risultato che gli viene garantito dalle aziende di semilavorati che gli vendono i prodotti pronti. Egli non ha bisogno di imparare come si fa il gelato poiché si mette completamente nelle mani dell’industria che gli ha semplificato i processi e gli garantisce la costanza del prodotto.

Nel quadrante di sinistra in basso vi è poi “l’esecutore inconsapevole a rischio di insuccesso”. Si tratta di una persona che non ha alcuna conoscenza tecnica del mestiere, ma che pretende, attraverso l’utilizzo di ingredienti semplici, naturali e anche di qualità, di riuscire a fare un gelato di alto livello qualitativo. Si può trattare ad esempio di un esecutore di ricette che però non è in grado né di spiegare ciò che sta facendo, né di personalizzare o variare il proprio prodotto, poiché non ne padroneggia le caratteristiche e non conosce la grammatica del gelato. Naturalmente c’è una forte componente di rischio di insuccesso nel suo lavoro, soprattutto se è costretto a variare le ricette su richiesta del cliente, senza sapere come fare.

Infine nel quadrante in alto a destra gravita il “gelatiere preparato dipendente dall’industria”. Si tratta di una persona dall’alto profilo professionale che però, per scelta, decide di utilizzare prodotti industriali ad alto livello di standardizzazione. Il suo posizionamento può dipendere dalle più svariate motivazioni, dal legame commerciale con aziende di semilavorati, da sponsorizzazioni, dalla scelta di industrializzazione dei processi o altro. Tali scelte vanno nella direzione del consolidamento del branding e del potere economico dell’industria di settore (attuata inconsciamente o meno dal gelatiere).

Da questo panorama risulta abbastanza chiaro che la difesa dei concetti di artigianalità, di rispetto del territorio, di naturalezza degli ingredienti e di cultura storica, sociale e professionale del mestiere di gelatiere, metta i Gelatieri per il Gelato nel quadrante in alto a sinistra, in una finestra più o meno larga, a seconda che il gelatiere utilizzi ingredienti più o meno processati ed abbia un livello più o meno alto della conoscenza del proprio mestiere.

A questo punto risultava evidente arrivare ad un disciplinare o codice, che stabilisse delle regole nelle quali i Gelatieri per il Gelato si riconoscessero pienamente e, all’interno delle quali, operassero in modo coerente pur nel rispetto delle singole diversità. Questo è finalmente avvenuto nel 2016, quando il movimento si è trasformato in Associazione Culturale e ha stilato il proprio codice etico.

Si tratta di un drastico cambio di paradigma, ancora poco compreso, sia dalla larga parte degli operatori del “mondo di mezzo”, sia dai produttori e commercializzatori di semilavorati “spinti” che hanno interpretato questo posizionamento come una “presa di posizione” contrapposta a quella degli altri. Nulla di tutto questo, naturalmente. Si è trattato di un’analisi del mercato che ne fotografa i contorni e che per la prima volta può far capire anche al pubblico quale tipologia di operatore gli sta di fronte.

I Gelatieri per il Gelato esprimono una propria filosofia e ritengono del tutto normale comunicarla ai propri clienti, perché convinti che questi possano gradire la trasparenza e le scelte, volte alla valorizzazione della cultura e del gusto del buon gelato di tradizione italiana.

Non c’è alcuna volontà di ergersi al di sopra degli altri o di sentirsi migliori. C’è un processo di consapevolezza che ci unisce e che si desidera condividere con il maggior numero possibile di operatori.

Siamo convinti che sia in Italia che all’estero ci siano centinaia di gelatieri che si possano riconoscere in questi valori e che di fatto già stanno operando nel rispetto di un codice, simile o addirittura identico a quello che abbiamo identificato noi.

E’ semplicemente giunto il tempo di emergere e dimostrare la propria esistenza ai nostri clienti.

Quella che si sta giocando è una partita, sarebbe bello poterla giocare con regole condivise e chiare.

E’ arrivato il buono del gelato!

Ecco le gelaterie che hanno aderito a questa bella iniziativa:

Gelato d’Arte Galliera 49 Via Galliera, 49 Bologna Emilia Romagna
Basilico e Limone Via Giuseppe Mazzini 9, Levanto Liguria
Il gelato di Barbara Via M. Cereda, 50 Rivolta d’Adda Lombardia
Sorbetteria Crème glacée via Luciano Gabrielli, 8 San Benedetto del Tronto Marche
Cais Eis Café Neheimer marks, 3 Arnsberg Germania
Gelateria Le Delizie piazza Agnolo, 9 Firenzuola Toscana
Lekkerijs Il gelato di Roberto Portstraat 93, 3572HG Utrecht Olanda
Artigiani del Gusto Via Liguria 49 Sona – VR Veneto
De Coltelli Via Lungarno Pacinotti, 23 Pisa Toscana
De Coltelli via San Paolino, 10 Lucca Toscana
D’Ambrosio Gelateria Naturale Via Udine 19, Mortegliano Friuli Venezia Giulia
Gelateria 900 Via Marco Polo, 102 – Pescara Abruzzo
Bar Gelateria Duomo piazza Duomo, 32 – L’Aquila Abruzzo
Bar Gelateria Duomo via Leonardo Da Vinci 15, L’Aquila Abruzzo
Bar Gelateria Duomo Centro commerciale L’Aquilone, L’Aquila Abruzzo
Bar Gelateria Duomo Centro Commerciale Globo Center, L’Aquila Abruzzo
Bar Gelateria Duomo via Sergio Cataldi 146, Avezzano Abruzzo
Tonka via U. Foscolo, 15 Aprilia Lazio
Casa del Gelato via Martiri della Libertà, 108 Albenga Liguria
Al D Mangiami – Naturale davvero Via Zambonate 51, Bergamo Lombardia
Cremeria Gori Via Gori, 28 Capoliveri Toscana
Bar Mincuccio Largo Colombo, 1 Palagiano Puglia
Santo Musumeci piazza Santa Maria – Randazzo Sicilia
Gelateria 100% naturale via XXV Aprile 126, Sestri Levante Liguria
Gelateria Greed Avidi di Gelato Via Cernaia, 28 Frascati Lazio
Gelateria il Mondo di Mezzo via Roma, 50 Usmate – MB Lombardia
La fonte del gelato piazza La Vergine, 4 Fucecchio Toscana
il bassotto Via Giulietti 84 60020 Sirolo Marche
Ristorante Sora Lella via di ponte quattro capi, 16 Roma Lazio
Hinterland bar gelateria via dei Quintilii, 24 – Frascati Lazio
Gelateria da Simone via Maroncelli 1/B, Martellago Veneto
Gelateria da Simone P.zza Castello 53, Noale Veneto
Gelateria da Simone via Venezia 155, Mira Veneto
Il gelataio di Vicenza Viale Crispi, 57 – Vicenza Veneto
Gelateria da RE via Bisagno, 19 Roma Lazio

Progetto inclusione: seconda giornata a Padova

Il 9 maggio 2017 le porte del carcere di Padova si sono riaperte, per la visita di altri due gelatieri del Movimento GxG.

Questa volta è stato il mio turno (Roberto Lobrano) insieme a Francesco Dioletta.

Difficile descrivere le emozioni e le riflessioni che si sono succedute durante le poche ore passate all’interno della struttura carceraria. Abbiamo avuto la guida eccezionale di Matteo Florean e di Alessandra Dammone che ci hanno aperto le porte verso una dimensione parallela, sulla quale è stato utile riflettere dal punto di vista umano.

Al di là di ciò che ognuno di noi può aver vissuto nel proprio intimo, ciò che ci ha colpito entrambi è stata la professionalità, la pulizia, la qualità e l’efficienza dei laboratori di pasticceria e di gelateria all’interno del Carcere, gestiti in modo impeccabile.

La pasticceria Giotto è una vera eccellenza, che può competere con successo in termini qualitativi e di offerta con le migliori pasticcerie italiane.

Questa esperienza mi ha riportato ai racconti di mio padre, che mi diceva che Carlo Pozzi (uno dei padri fondatori del Movimento GxG) era solito fare corsi di gelateria in diverse strutture carcerarie sia in Italia che in Spagna.

Credo che questo tipo di visita possa essere utile per arricchire i gelatieri di nuovi punti di vista, e per trasmettere a persone “perdute” un po’ della passione che ci anima nel fare questo meraviglioso mestiere.

Uno dei dati che mi ha sconvolto è che la recidiva media dei carceri italiani è superiore al 50%. In pratica un carcerato su due, quando esce torna a delinquere. Quella dei carcerati che lavorano all’interno del reparto Pasticceria di Giotto è del 4%. Lascio a voi capire cosa significa questo risultato, sia per le persone coinvolte che per la comunità tutta…

Grazie a persone come Matteo che credono che il mondo può essere migliorato con piccoli gesti quotidiani.

Superato il confine tra gelateria e cucina a Identità Golose 2017

Al di là del programma di Identità Gelato, che ha visto grandi chef e pasticceri interpretare il dolce (?) freddo sotto il profilo culinario, un grande passo verso il futuro è stato compiuto dalla rappresentanza dei Gelatieri per il Gelato, con le loro 18 proposte dirompenti.

I nove gelatieri presenti hanno saputo portare un soffio di novità nell’interpretare il gelato e la granita come difficilmente si può immaginare. E’ stato prima di tutto un lavoro di squadra, che ha coinvolto gelatieri provenienti da tutta Italia, impegnati a proporre a proprio modo il tema della manifestazione: il viaggio e la libertà. Ma la cosa più bella è stata l’atmosfera di festa, di collaborazione e di amicizia che si è instaurata dietro al banco. Ogni gelatiere ha portato una ricetta e si è unito ad un collega per crearne una nuova…

Un modo inedito per dimostrare la volontà di unire le forze e le sensibilità per il bene comune.

Molte di queste ricette sono state create per l’occasione e non hanno nemmeno un nome. Ecco perché nei prossimi giorni apriremo un bando su Facebook per dare un nome ad alcune delle ricette presentate.

Faremo presto un report dettagliato e creeremo un “Ricettario di Viaggi e Libertà”, dove troveranno posto tutte queste ricette. Ad esse si aggiungeranno quelle dei colleghi Gelatieri per il Gelato che non sono potuti intervenire.

Ecco nel frattempo qualche scatto che dimostra la gioia e le capacità di questa splendida squadra.