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GxG 2.0: 16 mesi di lavoro e di soddisfazioni!

Sono passati pochi mesi dalla rinascita del movimento GxG e dalla sua trasformazione in Associazione Culturale.

Mesi di riorganizzazione, di duro lavoro e di attività che hanno portato il gruppo dei sei promotori a moltiplicarsi fino agli attuali 50 iscritti!

Una diffusione a macchia di leopardo su tutto il territorio italiano e con alcune importanti rappresentanze all’estero: in Olanda, in Germania e financo in Vietnam!

La certezza è che il movimento GxG abbia intercettato una serie di sensibilità individuali preesistenti ed abbia dato organizzazione e indirizzo alle singole identità.

Un gruppo che si è coeso nel tempo, e che oggi dialoga giornalmente grazie alla disponibilità dei social media (Facebook e Whatsapp su tutti).

Nonostante la stagione estiva non consenta grandi disponibilità di tempo, si stanno spontaneamente ed entusiasticamente sviluppando numerosi temi ed organizzando azioni di interesse comune. Ciò corrisponde alla positiva sensazione che ciascuno si “senta a casa propria”, senza limiti costrittivi di tipo ideologico od organizzativo, ma accomunati dalla propria sensibilità per offrire un gelato buono, giusto ed etico.

Quello che è stato fatto è ben descritto nella pagina del nostro diario di bordo, quello che invece è successo, grazie ad alcuni di questi eventi e alla nostra presenza in trasmissioni televisive o articoli usciti sulla carta stampata nella primavera del 2017, è l’instaurarsi di un irrituale rapporto di dialogo trasparente e di conoscenza con il cliente finale.

In un mercato dove la quasi totalità dei nostri clienti non è in grado di discriminare tra un gelato prodotto con uso abbondante di semilavorati, o addirittura di produzione industriale e uno artigianale creato a partire da materie prime di qualità, fresche e di stagione, la necessità di trasparenza è diventata per noi una priorità.

Quale modo più diretto ed efficace di comunicare la trasparenza se non quello di informare il cliente che abbiamo deciso di seguire un decalogo etico che dimostri la professionalità e le scelte qualitative di chi lo sottoscrive?

Questo è naturalmente divenuto necessario perché, non essendoci una legge che impone degli standard qualitativi certi, occorreva un sistema chiaro di differenziazione che ci ponesse su un piano diverso rispetto a chi non segue certi canoni qualitativi e non applica certe scelte etiche.

Differenziarci non significa necessariamente essere migliori, ma essere diversi e permettere a quei clienti che sono sensibili agli stessi temi a cui siamo sensibili noi, di sceglierci se lo vorranno.

D’altra parte, per i singoli associati, l’adesione al movimento GxG rappresenta l’opportunità di disporre di temi e strumenti comunicativi efficaci al fine di trasmettere le proprie peculiari caratteristiche d’applicazione del codice etico e l’occasione di acquisire visibilità nel senso di riconoscimento del proprio operato in quanto eccellenza artigianale.

Abbiamo iniziato a giocare una partita. Una partita che speriamo possa vedere presto vincere quella parte di operatori votati alla qualità che c’è anche nel nostro settore, ma che ha bisogno di emergere e di unire le forze per arrivare a palesarsi all’attenzione consapevole del nostro cliente.

Oggi il gelato viene ancora consumato per la maggior parte delle persone distrattamente e senza una vera e propria ricerca. Un po’ come si consumava il vino cinquant’anni fa in Italia: c’era il rosso, il bianco e quello frizzante….

E’ iniziato un percorso virtuoso e più persone lo intraprenderanno, maggior fortuna potrà avere il nostro prodotto agli occhi del consumatore attento.

Nuovo corso di Analisi Sensoriale del gelato a Ottobre 2017

E’ stata definita la prima sessione del secondo appuntamento formativo sull’ANALISI SENSORIALE DEL GELATO ARTIGIANALE. Un interessante incontro di tre giornate dove verranno applicati i parametri scientifici di analisi sensoriale nella degustazione del gelato artigianale.

La data è stata fissata per i giorni dal 9 all’11 ottobre 2017.  

Il programma di questo corso nasce dopo il grande successo del primo incontro avvenuto nel gennaio 2017 presso i laboratori sensoriali del CNR-IBIMET di Bologna. Si tratta di un corso strutturato che si snoda in tre giornate, tenuto dai massimi esperti del settore di analisi sensoriale, verrà effettuato un impegnativo percorso formativo all’interno delle strutture del CNR-IBIMET, per giungere all’analisi sensoriale del gelato artigianale e dei suoi componenti principali.

Ci saranno test e valutazioni in cabina di degustazione e sarà riservato solo a 12 partecipanti. Infatti la struttura del CNR-IBIMET di Bologna dispone di 12 cabine che potranno ospitare altrettanti “aspiranti analisti”.

Gli obiettivi principali sono quelli di:

  • Formare i gelatieri sulle tecniche di analisi sensoriale di alcuni ingredienti e del gelato, nell’ottica di una maggiore consapevolezza ed educazione alimentare.
  • Far comprendere l’importanza della conoscenza degli ingredienti e delle loro caratteristiche nella percezione degustativa del gelato;
  • Comprendere le differenze di percezione tra diversi ingredienti della stessa classe.

In caso di iscrizioni superiori alle 12 persone verrà organizzata una seconda edizione.

L’organizzazione di questo evento è in collaborazione con l’Associazione Culturale Gelatieri per il Gelato.

QUOTE DI ISCRIZIONE:

La Quota di iscrizione al corso è di: € 600,00 + IVA
Per i soci del Movimento Culturale Gelatieri per il Gelato l’accesso al corso ha un costo ridotto.

Per chi viene da fuori Bologna c’è la possibilità di essere ospitati in una struttura alberghiera convenzionata. Informazioni a: presidenza@gelatieriperilgelato.com

L’iscrizione al corso prevede la richiesta tramite mail a presidenza@gelatieriperilgelato.com e il pagamento di una caparra di € 183,00 (150,00 + IVA) da versare sul c/c intestato a GxG Associazione culturale IBAN: IT65A0611536670000000001621 Causale: Iscrizione corso Analisi Sensoriale 9/10/17″

A causa del grande interesse verso la materia e i limitati posti disponibili, consigliamo di prenotarsi quanto prima.

Indovina chi viene a cena: l’intervista completa al Presidente GxG

Lunedì 22 maggio alle 21 è andata in onda la trasmissione di inchiesta su Rai3 “Indovina chi viene a cena“. Nel servizio, circa dieci minuti hanno riguardato il gelato artigianale e chi propone diversi modi di interpretarlo. Si è parlato molto anche di aromi e additivi presenti nei prodotti industriali per preparare il gelato. Quello che è da rilevare è che è stata data, una volta tanto, voce anche a chi viene spesso ignorato: i piccoli artigiani preparati e pasionari di questo mestiere che, benché spesso nascosti, esistono e fanno un ottimo servizio ai propri clienti, selezionando ingredienti e preparando gelati unici e irripetibili ogni volta.

Dato che nei 10 secondi di intervista a Roberto Lobrano passati in tv non si è proprio riusciti a far passare tutto il messaggio, e soprattutto non si evince quali siano i forti cambiamenti di registro e di velocità che questo gruppo sparuto di Gelatieri per il Gelato si sta impegnando a fare, ecco l’intervista completa.

Per alleggerire la visione abbiamo diviso il servizio in 4 parti. Le riprese non sono quelle della Rai ma quelle fatte da noi in modo amatoriale.

Nel primo video si parla dell’associazione Culturale dei Gelatieri per il Gelato, che non vuole difendere una parte della categoria, ma si pone in difesa della cultura del prodotto e quindi del cliente finale. I gelatieri che lavorano in modo veramente artigianale purtroppo non sono facilmente identificabili nella massa di migliaia di proposte presenti sul mercato. Molti rimangono nell’ombra dei propri laboratori e sarebbe giusto farli emergere per farli conoscere al pubblico. Il gruppo si fa promotore di iniziative di sensibilizzazione e di autoformazione in vista di recuperare il valore del gelato artigianale di tradizione italiana, che avrebbe diritto di essere riconosciuto come una delle eccellenze alimentari e culturali del nostro paese. Nella mancanza di una regolamentazione gli associati sottoscrivono un codice etico che li impegna a seguire un decalogo di buon senso nel rispetto della trasparenza e della valorizzazione di una professionalità che oggi è a rischio. Nonostante anni di associazionismo e numerose proposte di legge, negli ultimi 60 anni nulla è cambiato, forse per gli ostacoli eretti da chi avrebbe molto da perdere da una regolamentazione, che potrebbe ridurre l’utilizzo di prodotti ampiamente commercializzati e che tengono in piedi la maggior parte del comparto.

Nel secondo video si parla dei grassi vegetali idrogenati che normalmente non ci dovrebbero essere in un gelato artigianale. Sono però contenuti in alcuni preparati industriali di alcune aziende di semilavorati. Si tratta di prodotti mutuati dall’industria dell’ice cream che vengono usati per scaldare il prodotto e ridurre i costi. Visto che molti gelatieri utilizzano basi in polvere che li contengono, ecco che compaiono in alcuni cartelli degli ingredienti di diverse gelaterie. L’associazione GxG, nata come movimento nel 2011 si è costituita come Associazione nel 2016 e conta oggi poco meno di 40 associati (che stanno crescendo giornalmente). Il codice etico nasce con semplici regole di buon senso, per essere emulato e seguito dal maggior numero di colleghi possibile. Sia che ci si associ o meno ai GxG, è importante prendere coscienza di cosa significhi fare bene questo lavoro. Il fatto di essere un movimento culturale e non una delle tante associazioni in difesa di una categoria, si sta rivelando importante per essere davvero trasversali ed unire quelle realtà sparse sul territorio e spesso poco rappresentate dalle istituzioni locali o nazionali. Dal punto di vista legislativo, esiste una nuova proposta di legge presentata qualche mese fa dal Movimento 5 Stelle per regolamentare il settore, ci sono molti punti ancora da definire e discutere e si è anche coscenti che fino ad ora ogni proposta ha portato pochi risultati.

In questa terza parte si parla della formazione in gelateria che, in mancanza di una regolamentazione, resta saldamente nelle mani delle aziende dei fornitori dei gelatieri, siano esse produttrici di macchinari o di semilavorati. Fare il gelato è facile e si guadagna molto. Ma sarà proprio vero? Il problema è che questo messaggio è fortemente spinto da chi ha interesse a far aprire il maggior numero di locali, che si traduce nella vendita di attrezzature e prodotti di facile utilizzo. Cosa non del tutto in linea con gli interessi dei singoli gelatieri che vedono erodere sempre di più il loro mercato, spesso ad opera di gelatieri non adeguatamente formati e che propongono un gelato standardizzato. Oggi non c’è ancora accordo su cosa sia un gelatiere artigiano. La definizione proposta del 2012 del Movimento GxG è stata accolta tiepidamente e in pratica non considerata come rilevante da queste associazioni, visto che non proveniva da una rappresentanza riconosciuta (anche se nel redarla si sono impegnati maestri come Luca Caviezel e Carlo Pozzi). Oggi le cose potrebbero essere diverse. E’ sempre più spesso il cliente che chiede trasparenza.

In questa ultima parte di intervista si parla del cartello degli ingredienti, dei punti fondamentali del codice etico e ci sono dei divertenti e puntuali fuori onda ad opera di una voce narrante e nascosta che, forse, qualcuno riuscirà anche a riconoscere….