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Un grande Abbraccio Mediterraneo a Lega Pro per Unicef

Martedì 5 dicembre presso la MIG di Longarone si è svolta la cerimonia di consegna della somma raccolta dai Gelatieri per il Gelato con il gusto “Abbraccio Mediterraneo”. L’iniziativa dal nome “Il buono del gelato” ha portato alla raccolta di 3.302,00 euro tra i gelatieri del movimento  durnate la staglione 2017 e coloro che hanno potuto assaggiare questo particolare gusto di gelato alla fiera di Longarone nei giorni scorsi.

A ricevere la donazione il Vice Presidente di Lega Pro Mauro Grimaldi e il responsabile sport per l’Unicef Nicola Brotto.

Da sinistra: Roberto Lobrano (presidente GxG), Mauro Grimaldi (Vice Presidente Lega Pro) e Fausto Bortolot (Presidente MIG)

Ecco l’elenco delle gelaterie che hanno partecipato alla raccolta fondi:

Gelateria 900 Via Marco Polo, 102 – Pescara Abruzzo
Bar Gelateria Duomo piazza Duomo, 32 – L’Aquila Abruzzo
Galliera 49 Via Galliera, 49 Bologna Emilia Romagna
D’Ambrosio Gelateria Naturale Via Udine 19, Mortegliano Friuli Venezia Giulia
Tonka via U. Foscolo, 15 Aprilia Lazio
Pinguino Gelateria Naturale Via Silvestri, 224 Roma Lazio
Gelateria Greed Avidi di Gelato Via Cernaia, 28 Frascati Lazio
Ristorante Sora Lella via di ponte quattro capi, 16 Roma Lazio
Hinterland bar gelateria via dei Quintilii, 24 – Frascati Lazio
Gelateria DARE via Bisagno, 19 Roma Lazio
Basilico e Limone Via Giuseppe Mazzini 9, Levanto Liguria
Casa del Gelato via Martiri della Libertà, 108 Albenga Liguria
Gelateria 100% naturale via XXV Aprile 126, Sestri Levante Liguria
Il gelato di Barbara Via M. Cereda, 50 Rivolta d’Adda Lombardia
Al D Mangiami – Naturale davvero Via Zambonate 51, Bergamo Lombardia
Gelateria il Mondo di Mezzo via Roma, 50 Usmate – MB Lombardia
Il Dolce Sogno viale Alfieri 28, Busto Arsizio Lombardia
Sorbetteria Crème glacée via Luciano Gabrielli, 8 San Benedetto del Tronto Marche
il bassotto Via Giulietti 84 60020 Sirolo Marche
Bar Mincuccio Largo Colombo, 1 Palagiano Puglia
Hegemonya Café via Repubblica Italiana, 56/a – Bitonto Puglia
Santo Musumeci piazza Santa Maria – Randazzo Sicilia
Gelateria Le Delizie piazza Agnolo, 9 Firenzuola Toscana
De Coltelli Via Lungarno Pacinotti, 23 Pisa Toscana
Cremeria Gori Via Gori, 28 Capoliveri Toscana
La fonte del gelato piazza La Vergine, 4 Fucecchio Toscana
Artigiani del Gusto Via Liguria 49 Sona – VR Veneto
Gelateria da Simone via Maroncelli 1/B, Martellago Veneto
Il gelataio di Vicenza Viale Crispi, 57 – Vicenza Veneto
Cais Eis Café Neheimer marks, 3 Arnsberg Germania
Eis Café Arcobaleno Prof Kotting Strasse, 54 – Sadtlohn Germania
Lekkerijs Il gelato di Roberto Portstraat 93, 3572HG Utrecht Olanda

Queste le parole di Mauro Grimaldi: “Abbiamo sempre pensato che la politica del calcio debba uscire dal campo di gioco perché il calcio è molto importante dal punto di vista sociale. Noi crediamo di avere degli obblighi verso gli altri, verso la società e soprattutto verso i più deboli. La cosa peggiore è l’indifferenza e per questo stiamo cercando di sostenere Unicef. Sosteniamo i loro progetti atti ad aiutare migliaia di bambini in Italia che sono senza famiglia. I tremilatrecento euro raccolti non sono importanti solo per l’entità, ma perché sono sinonimo di partecipazione, di sforzo, piccolo o grande che sia.

Io sono sicuro che insieme ai Gelatieri per il Gelato, che sono un’associazione culturale, i cui valori coincidono con i nostri: valori etici, valori di salute, valori di regole, di onestà culturale ed intellettuale. Noi ci identifichiamo molto in questi valori, quindi i GxG sono un partner ideale come l’Unicef ed altre aziende che sono insieme a noi in questo percorso. Andremo avanti insieme per realizzare un importante appuntamento che ci sarà a Giugno in occasione delle Finall. Noi vogliamo andare avanti per dimostrare che il calcio è diverso, è anche capace di essere vicino a chi ha bisogno, perché il calcio è anche inclusione ed aggregazione, ecco perché abbiamo pensato ai bambini e a Unicef che è in prima linea in queste attività.”

Nicola Brotto e Mauro Grimaldi

Durante l’evento è stao trasmesso un bellissimo video sui bambini siriani.

Fausto Bortolot, Presidente della MIG e Giorgio Bazzani Presidente di Longarone Fiere hanno salutato con favore questa iniziativa, così come Roberto Padrin Sindaco di Longarone e Presidente della Provincia, che ha apprezzato l’iniziativa di promuovere il buon gelato artigianale all’interno di un contesto sportivo. Tra l’altro lui è anche rappresentante e giocatore della Nazionale dei sindaci d’Italia.

Tutto il bello del calcio, tutto il buono del gelato è un progetto ambizioso per l’associazione gelatieri per il gelato, che ha con piacere risposto all’appello di Lega pro per una collaborazione che mira a mettere insieme due tra le “passioni” più diffuse, calcio e gelato, unite sotto la bandiera dei valori di condivisione e solidarietà. Un’idea nuova coordinata da Gabriella Monaco che ha portato GxG al coinvolgimento dei suoi associati e delle gelaterie italiane, per sensibilizzare il pubblico e le tifoserie alla partecipazione solidale, in una raccolta fondi a scopo benefico destinate a finanziare i progetti sociali di Lega Pro.

Si è partiti per le FINALL 2017 con la presentazione del progetto, che ora vede il lancio del 1° contest per la creazione del gusto esclusivo per le FINALL 2018 a Pescara, a partire dalle gelaterie delle città delle squadre in Lega Pro, con l’obiettivo concreto di allargare i confini della solidarietà ai maestri gelatieri di tutta Italia. Circa 40 punti vendita sul territorio nazionale, e anche in Germania e in Olanda, hanno già aderito con entusiasmo e verranno ancor più coinvolte nello sviluppo futuro del progetto. Tante saranno infatti le iniziative che accompagneranno le fasi conclusive delle prossime FINALL di giugno: laboratori per bambini e ragazzi, degustazioni multisensoriali, e sfide creative per l’ideazione di gusti esclusivi di gelato creati per celebrare la solidarietà, la condivisione e l’integrazione… e tanto di più.

Da Firenze, nota come patria dell’arte del gelato sin dal ‘500, è partito il primo gusto esclusivo ideato per Lega Pro dai GxG, capitanati dal presidente Roberto Lobrano. Abbraccio Mediterraneo è il nome di un gusto dall’alto contenuto simbolico, che rimanda ai valori di integrazione e condivisione e che raccoglie i tre colori della nostra bandiera, gli stessi di Lega pro: un gelato al latte aromatizzato alla menta e al basilico, con aggiunta di frutta secca tipica delle nostre coste (mandorle, pistacchi e pinoli), miele di spiaggia e decorazione di cioccolato bianco a scaglie e coulisse di fragole.

Chi ha paura del gelatiere?

Il Movimento dei Gelatieri per il Gelato nasce come gruppo di “amici” nel 2011, alcuni dei quali con una importante e lunga esperienza da operatore nel settore della gelateria italiana. Persone unite dal desiderio di valorizzare il proprio mestiere e trasmettere i valori legati ad una delle eccellenze culinarie dell’italianità: il gelato artigianale di tradizione italiana. Questo prodotto negli ultimi quarant’anni ha visto un grande sviluppo sia in termini quantitativi che tecnologici; ma al contempo ha mostrato una certa deriva culturale. Tanto che oggi risulta difficile capire il confine tra un prodotto realizzato a partire da semilavorati complessi di formulazione industriale ed uno artigianale, dove al termine artigianale si dovrebbe dare un valore di competenza e ricerca negli ingredienti freschi, di stagione, di filiera possibilmente corta, operata in autonomia dal singolo gelatiere.

Cos’è oggi il gelato artigianale? Basta davvero proporre un prodotto freddo e cremoso in una vetrina per chiamarlo “gelato artigianale”? Qualcuno pensa che basti ed avanzi.

Noi no.

Noi pensiamo che quello del gelatiere sia un mestiere nobile e non per tutti, nel senso che occorre preparazione, sacrificio e passione. Chi non è disposto ad imparare probabilmente non è tagliato per fare il gelatiere artigiano.

Ecco che questa presa di posizione “illegittima” (visto che non ci sono leggi in difesa del gelato artigianale o del gelatiere) nel voler fare chiarezza da parte di una minoranza di operatori del settore, sta crando scompiglio, diffidenza e spesso attacchi diretti. Quando in un sistema si vuole fare chiarezza e migliorare la comunicazione, non sempre chi vi opera ne è felice.

Nell’ambito di un qualsiasi “organismo o sistema” ci sono persone che traggono notevole giovamento dal permanere di un sistema di comunicazione delle informazioni scadente. Questo perché i vantaggi di una comunicazione scadente sono:

  1. L’evitare il confronto e l’ansia;
  2. La possibilità di acquisire e mantenere il potere;
  3. L’esclusione di domande e la riduzione delle obiezioni;
  4. Aiuta a mascherare il vero intento;
  5. Riduce le opposizioni e le critiche;
  6. Conserva il carisma e nasconde le incertezze;
  7. Si evita il pericolo che altri si accorgano che non si sa cosa si stia realmente facendo…

Fare chiarezza sul nostro mestiere è un obbligo morale. Abbiamo iniziato a farlo su una piattaforma libera come internet dal 2012: un modo per dimostrare che non ci si nasconde dietro ad interessi di parte. Chi vuole partecipare e dare il suo contributo è libero di farlo, sempre nel rispetto delle persone. Ora siamo in una seconda fase: stiamo arrivando al cliente e questo sta preoccupando chi non condivide i nostri valori, fino al punto da immaginare l’imposizione di un bavaglio alla comunicazione di settore.

I GxG non sono un gruppo esclusivo, ma inclusivo, aperto a tutti coloro che vogliono contribuire a valorizzare e rilanciare la figura del gelatiere artigiano e del suo prodotto principe: il gelato artigianale di tradizione italiana nel rispetto della trasparenza verso il proprio consumatore…

Crediamo nell’unione delle forze e vorremmo che si instaurasse un dialogo costruttivo tra i gelatieri e le loro rappresentanze, che condividono il tema della valorizzazione della cultura del gelato artigianale, creato dal GELATIERE. Non esiste gelato “artigianale” senza il gelatiere “artigiano” …

 

GxG 2.0: 16 mesi di lavoro e di soddisfazioni!

Sono passati pochi mesi dalla rinascita del movimento GxG e dalla sua trasformazione in Associazione Culturale.

Mesi di riorganizzazione, di duro lavoro e di attività che hanno portato il gruppo dei sei promotori a moltiplicarsi fino agli attuali 50 iscritti!

Una diffusione a macchia di leopardo su tutto il territorio italiano e con alcune importanti rappresentanze all’estero: in Olanda, in Germania e financo in Vietnam!

La certezza è che il movimento GxG abbia intercettato una serie di sensibilità individuali preesistenti ed abbia dato organizzazione e indirizzo alle singole identità.

Un gruppo che si è coeso nel tempo, e che oggi dialoga giornalmente grazie alla disponibilità dei social media (Facebook e Whatsapp su tutti).

Nonostante la stagione estiva non consenta grandi disponibilità di tempo, si stanno spontaneamente ed entusiasticamente sviluppando numerosi temi ed organizzando azioni di interesse comune. Ciò corrisponde alla positiva sensazione che ciascuno si “senta a casa propria”, senza limiti costrittivi di tipo ideologico od organizzativo, ma accomunati dalla propria sensibilità per offrire un gelato buono, giusto ed etico.

Quello che è stato fatto è ben descritto nella pagina del nostro diario di bordo, quello che invece è successo, grazie ad alcuni di questi eventi e alla nostra presenza in trasmissioni televisive o articoli usciti sulla carta stampata nella primavera del 2017, è l’instaurarsi di un irrituale rapporto di dialogo trasparente e di conoscenza con il cliente finale.

In un mercato dove la quasi totalità dei nostri clienti non è in grado di discriminare tra un gelato prodotto con uso abbondante di semilavorati, o addirittura di produzione industriale e uno artigianale creato a partire da materie prime di qualità, fresche e di stagione, la necessità di trasparenza è diventata per noi una priorità.

Quale modo più diretto ed efficace di comunicare la trasparenza se non quello di informare il cliente che abbiamo deciso di seguire un decalogo etico che dimostri la professionalità e le scelte qualitative di chi lo sottoscrive?

Questo è naturalmente divenuto necessario perché, non essendoci una legge che impone degli standard qualitativi certi, occorreva un sistema chiaro di differenziazione che ci ponesse su un piano diverso rispetto a chi non segue certi canoni qualitativi e non applica certe scelte etiche.

Differenziarci non significa necessariamente essere migliori, ma essere diversi e permettere a quei clienti che sono sensibili agli stessi temi a cui siamo sensibili noi, di sceglierci se lo vorranno.

D’altra parte, per i singoli associati, l’adesione al movimento GxG rappresenta l’opportunità di disporre di temi e strumenti comunicativi efficaci al fine di trasmettere le proprie peculiari caratteristiche d’applicazione del codice etico e l’occasione di acquisire visibilità nel senso di riconoscimento del proprio operato in quanto eccellenza artigianale.

Abbiamo iniziato a giocare una partita. Una partita che speriamo possa vedere presto vincere quella parte di operatori votati alla qualità che c’è anche nel nostro settore, ma che ha bisogno di emergere e di unire le forze per arrivare a palesarsi all’attenzione consapevole del nostro cliente.

Oggi il gelato viene ancora consumato per la maggior parte delle persone distrattamente e senza una vera e propria ricerca. Un po’ come si consumava il vino cinquant’anni fa in Italia: c’era il rosso, il bianco e quello frizzante….

E’ iniziato un percorso virtuoso e più persone lo intraprenderanno, maggior fortuna potrà avere il nostro prodotto agli occhi del consumatore attento.

Nuovo corso di Analisi Sensoriale del gelato a Ottobre 2017

E’ stata definita la prima sessione del secondo appuntamento formativo sull’ANALISI SENSORIALE DEL GELATO ARTIGIANALE. Un interessante incontro di tre giornate dove verranno applicati i parametri scientifici di analisi sensoriale nella degustazione del gelato artigianale.

La data è stata fissata per i giorni dal 9 all’11 ottobre 2017.  

Il programma di questo corso nasce dopo il grande successo del primo incontro avvenuto nel gennaio 2017 presso i laboratori sensoriali del CNR-IBIMET di Bologna. Si tratta di un corso strutturato che si snoda in tre giornate, tenuto dai massimi esperti del settore di analisi sensoriale, verrà effettuato un impegnativo percorso formativo all’interno delle strutture del CNR-IBIMET, per giungere all’analisi sensoriale del gelato artigianale e dei suoi componenti principali.

Ci saranno test e valutazioni in cabina di degustazione e sarà riservato solo a 12 partecipanti. Infatti la struttura del CNR-IBIMET di Bologna dispone di 12 cabine che potranno ospitare altrettanti “aspiranti analisti”.

Gli obiettivi principali sono quelli di:

  • Formare i gelatieri sulle tecniche di analisi sensoriale di alcuni ingredienti e del gelato, nell’ottica di una maggiore consapevolezza ed educazione alimentare.
  • Far comprendere l’importanza della conoscenza degli ingredienti e delle loro caratteristiche nella percezione degustativa del gelato;
  • Comprendere le differenze di percezione tra diversi ingredienti della stessa classe.

In caso di iscrizioni superiori alle 12 persone verrà organizzata una seconda edizione.

L’organizzazione di questo evento è in collaborazione con l’Associazione Culturale Gelatieri per il Gelato.

QUOTE DI ISCRIZIONE:

La Quota di iscrizione al corso è di: € 600,00 + IVA
Per i soci del Movimento Culturale Gelatieri per il Gelato l’accesso al corso ha un costo ridotto.

Per chi viene da fuori Bologna c’è la possibilità di essere ospitati in una struttura alberghiera convenzionata. Informazioni a: presidenza@gelatieriperilgelato.com

L’iscrizione al corso prevede la richiesta tramite mail a presidenza@gelatieriperilgelato.com e il pagamento di una caparra di € 183,00 (150,00 + IVA) da versare sul c/c intestato a GxG Associazione culturale IBAN: IT65A0611536670000000001621 Causale: Iscrizione corso Analisi Sensoriale 9/10/17″

A causa del grande interesse verso la materia e i limitati posti disponibili, consigliamo di prenotarsi quanto prima.

Indovina chi viene a cena: l’intervista completa al Presidente GxG

Lunedì 22 maggio alle 21 è andata in onda la trasmissione di inchiesta su Rai3 “Indovina chi viene a cena“. Nel servizio, circa dieci minuti hanno riguardato il gelato artigianale e chi propone diversi modi di interpretarlo. Si è parlato molto anche di aromi e additivi presenti nei prodotti industriali per preparare il gelato. Quello che è da rilevare è che è stata data, una volta tanto, voce anche a chi viene spesso ignorato: i piccoli artigiani preparati e pasionari di questo mestiere che, benché spesso nascosti, esistono e fanno un ottimo servizio ai propri clienti, selezionando ingredienti e preparando gelati unici e irripetibili ogni volta.

Dato che nei 10 secondi di intervista a Roberto Lobrano passati in tv non si è proprio riusciti a far passare tutto il messaggio, e soprattutto non si evince quali siano i forti cambiamenti di registro e di velocità che questo gruppo sparuto di Gelatieri per il Gelato si sta impegnando a fare, ecco l’intervista completa.

Per alleggerire la visione abbiamo diviso il servizio in 4 parti. Le riprese non sono quelle della Rai ma quelle fatte da noi in modo amatoriale.

Nel primo video si parla dell’associazione Culturale dei Gelatieri per il Gelato, che non vuole difendere una parte della categoria, ma si pone in difesa della cultura del prodotto e quindi del cliente finale. I gelatieri che lavorano in modo veramente artigianale purtroppo non sono facilmente identificabili nella massa di migliaia di proposte presenti sul mercato. Molti rimangono nell’ombra dei propri laboratori e sarebbe giusto farli emergere per farli conoscere al pubblico. Il gruppo si fa promotore di iniziative di sensibilizzazione e di autoformazione in vista di recuperare il valore del gelato artigianale di tradizione italiana, che avrebbe diritto di essere riconosciuto come una delle eccellenze alimentari e culturali del nostro paese. Nella mancanza di una regolamentazione gli associati sottoscrivono un codice etico che li impegna a seguire un decalogo di buon senso nel rispetto della trasparenza e della valorizzazione di una professionalità che oggi è a rischio. Nonostante anni di associazionismo e numerose proposte di legge, negli ultimi 60 anni nulla è cambiato, forse per gli ostacoli eretti da chi avrebbe molto da perdere da una regolamentazione, che potrebbe ridurre l’utilizzo di prodotti ampiamente commercializzati e che tengono in piedi la maggior parte del comparto.

Nel secondo video si parla dei grassi vegetali idrogenati che normalmente non ci dovrebbero essere in un gelato artigianale. Sono però contenuti in alcuni preparati industriali di alcune aziende di semilavorati. Si tratta di prodotti mutuati dall’industria dell’ice cream che vengono usati per scaldare il prodotto e ridurre i costi. Visto che molti gelatieri utilizzano basi in polvere che li contengono, ecco che compaiono in alcuni cartelli degli ingredienti di diverse gelaterie. L’associazione GxG, nata come movimento nel 2011 si è costituita come Associazione nel 2016 e conta oggi poco meno di 40 associati (che stanno crescendo giornalmente). Il codice etico nasce con semplici regole di buon senso, per essere emulato e seguito dal maggior numero di colleghi possibile. Sia che ci si associ o meno ai GxG, è importante prendere coscienza di cosa significhi fare bene questo lavoro. Il fatto di essere un movimento culturale e non una delle tante associazioni in difesa di una categoria, si sta rivelando importante per essere davvero trasversali ed unire quelle realtà sparse sul territorio e spesso poco rappresentate dalle istituzioni locali o nazionali. Dal punto di vista legislativo, esiste una nuova proposta di legge presentata qualche mese fa dal Movimento 5 Stelle per regolamentare il settore, ci sono molti punti ancora da definire e discutere e si è anche coscenti che fino ad ora ogni proposta ha portato pochi risultati.

In questa terza parte si parla della formazione in gelateria che, in mancanza di una regolamentazione, resta saldamente nelle mani delle aziende dei fornitori dei gelatieri, siano esse produttrici di macchinari o di semilavorati. Fare il gelato è facile e si guadagna molto. Ma sarà proprio vero? Il problema è che questo messaggio è fortemente spinto da chi ha interesse a far aprire il maggior numero di locali, che si traduce nella vendita di attrezzature e prodotti di facile utilizzo. Cosa non del tutto in linea con gli interessi dei singoli gelatieri che vedono erodere sempre di più il loro mercato, spesso ad opera di gelatieri non adeguatamente formati e che propongono un gelato standardizzato. Oggi non c’è ancora accordo su cosa sia un gelatiere artigiano. La definizione proposta del 2012 del Movimento GxG è stata accolta tiepidamente e in pratica non considerata come rilevante da queste associazioni, visto che non proveniva da una rappresentanza riconosciuta (anche se nel redarla si sono impegnati maestri come Luca Caviezel e Carlo Pozzi). Oggi le cose potrebbero essere diverse. E’ sempre più spesso il cliente che chiede trasparenza.

In questa ultima parte di intervista si parla del cartello degli ingredienti, dei punti fondamentali del codice etico e ci sono dei divertenti e puntuali fuori onda ad opera di una voce narrante e nascosta che, forse, qualcuno riuscirà anche a riconoscere….