Perché potremmo cambiare le cose?

La riunione in gruppi degli esseri umani è un processo psicologico istintivo, automatico e immediato. Si tratta di un processo che è alla base della identità sociale di ogni individuo.

Perché Gelatieri per il Gelato è diversa dalle altre aggregazioni?

Gelatieri per il gelatoPerché i suoi componenti sono liberi da condizionamenti e da limiti di spazio temporali e fisici. Si aggregano spontaneamente e liberamente intorno ad un interesse (il gelato artigianale), un’esigenza (chiarirne i contorni e valorizzarne l’essenza), una passione (il mestiere di gelatiere artigiano), un bisogno (esprimere la propria indipendenza professionale), un problema (la confusione mediatica sul valore dell’artigianalità del gelato).

A differenza di quanto accade offline, le affinità personali, le simpatie, i codici comunicativi non verbali, le “chimiche”, i condizionamenti sociali rimangono decisamente più sullo sfondo.

Anche se chi ha dato origine a questo Movimento è un gruppo di “amici”, l’apertura verso l’esterno è totale e trasversale in vista del raggiungimento degli obiettivi comuni.

Grazie al web e alla sua democrazia orizzontale, basata sull’uguaglianza esatta di diritti e doveri per tutti, qui vige la più assoluta libertà di scelta e la totale trasparenza.

La partecipazione presume una scelta di impegno volontario ed è mossa dalla condivisione degli obiettivi. Certo vi sono anche dei servizi che l’associato avrà modo di ricevere. Ma in primo piano c’è la volontà di aiutare l’associazione a raggiungere gli obiettivi sociali, prima di quelli personali. La quota di adesione va vista sempre come un contributo alla realizzazione dei progetti comuni.

 

9 pensieri su “Perché potremmo cambiare le cose?

  1. il gelatiere antichi sapori

    E’ ora che anche gli altri conoscano il nostro “movimento”, ma a riguardo direi più appropiato la “nostra filosofia”; il mezzo come? Intanto a piccoli passi. Si crei a plebiscito un logo che rappresenti tale filosofia di mestiere; una volta trovato e votato si pubblichi sul sito, in modo tale che chi la pensi come noi possa scaricare un protocollo che una volta firmato e rispedito (e-mail o fax) possa stampare il logo di gelatieri per il gelato e apporlo come vetrofania nel proprio locale. Anche se ciò possa essere buffo e magari un pò ingenuo …intanto qualcuno nelle nostre gelaterie chiederà cosa significa quel logo! Con simpatia Fabio Renzi

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  2. Fabio Ruggiero

    Siamo alle porte di una grande rivoluzione culturale del nostro settore…
    Ridefinire il concetto di gelato artigianale e distinguerlo chiaramente da tutte le sue sfaccettature è una prova lunga e difficile; ma che una volta superata ridarà finalmente nuova luce ad un alimento nobile e buono come il Gelato Artigianale Italiano.

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  3. Mirko Tognetti

    Concordo con Andrea Soban che il movimento sarà sano se l’aggregazione sarà composta da gelatieri per il gelato, senza badare ad interessi puramente economici per promuovere prodotti o macchinari. La vetrofania penso che sia uno strumento non necessario, in quanto un gelatiere l’etichetta ce la dovrebbe avere dentro. Ritengo che ogni artigiano ha la propria missione di mantenere inalterata la tradizione, portare alto il genio Italiano come produttori di alimenti unici al mondo come Pizza, Pasta e Gelato.
    Vedo una rinascita e una riscoperta del vero lavoro dei gelatieri, con una percezione maggiore del futuro e una maggior predisposizione alla comunicazione…. oltre al laboratorio c’è molto di più.
    Vi seguo con estrema attenzione e stima.

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  4. Joseph spinello

    Ho visto parecchie cose giuste….ma filosofiche!

    Le aziende che vendono semilavorati o macchinari devono essere coinvolte!

    A mio modesto avviso sono loro che devono essere etichettate dai gelatieri artigianali a seconda di come si battono per far conoscere il gelato artigianale che da loro da vivere!
    Sono loro che devono “fare marketing ” per il gelato artigianale. Noi dobbiamo definire il concetto di gelateria artigianale, ma loro devono guadagnarsi i nostri soldi, devono unirsi tra loro e sponsorizzarci nei mass-media, sul modello di GROOM, “la prova del cuoco” , Matrix, il corriere della sera… Questo può e deve essere fatto.
    Siete forti
    Joseph

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  5. daniele

    Speriamo di risolvere. Tutte quelle gelaterie che usano basi dalle aziende non devono chiamarsi gelaterie ma mantecaterie; solo così, altrimenti se non si risolve a breve, non credo più a nulla, come credevo nelle riviste ormai divenute mezzi pubblicitari, a chi li paga di più per proporre quelle basi. Chi fa la base che scoppia, la base che fa innamorare, la base arrapante… ma dai, che schifo di antiartigianalità! Come possiamo fare per muoverci?

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