L’11 aprile 2017 è stato presentato al pubblico il Codice Etico dei Gelatieri per il Gelato.

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CODICE ETICO

Un codice etico è un insieme di regole che servono, a chi volontariamente decide di impegnarsi a seguirle, a operare nella coerenza di determinati valori condivisi.

Gli aderenti al Movimento Culturale Gelatieri per il Gelato, pur mantenendo ciascuno la propria individualità, e nel rispetto della propria creatività, intendono seguire poche semplici regole di buon senso che vengono di seguito elencate. Tali regole sono il frutto di scelte legate a principi professionali, etici, qualitativi e di rispetto verso la salute del proprio cliente e nel rispetto dei propri colleghi.

Nei confronti di colleghi e il pubblico:

  1. I soci del Movimento Culturale GxG devono astenersi dal recare danno alla reputazione dei colleghi e soprattutto alla reputazione della categoria, intraprendendo azioni lesive alla professionalità dei gelatieri in generale. Anche di quelli non appartenenti al Movimento.
  2. Essere trasparenti e chiari nella comunicazione dei propri processi produttivi e degli ingredienti utilizzati verso la clientela.

All’interno dei propri laboratori o durante le attività pubbliche dove si parla di gelato artigianale:

  1. Non usare coloranti artificiali e prodotti semilavorati che li contengono, per la produzione dei propri prodotti artigianali.
  2. Non usare grassi vegetali idrogenati, olio di palma e di colza e dei prodotti semilavorati che li contengono.
  3. Non usare emulsionanti pregelatinizzati e aromi di sintesi o natural-identici.
  4. Non usare “scorciatoie” commerciali quali le paste composte che un gelatiere può tranquillamente prepararsi in laboratorio, grazie alla sua professionalità e alle tecnologie a sua disposizione.
  5. Non usare basi liquide già pronte e “basi in polvere” prebilanciate e standardizzate dalle aziende di semilavorati: le varie basi 50, 100 ,150 e oltre. Tutti prodotti che tolgono gran parte della creatività e spesso obbligano i gelatieri a seguire le ricette imposte dai[1]
  6. Scegliere di preferenza i prodotti freschi, possibilmente del proprio territorio, incentivando le economie locali, le tradizioni gastronomiche territoriali, nel rispetto della stagionalità e della qualità. Laddove possibile da coltivazioni biologiche, equosolidali ed ecosostenibili.
  7. Operare nel massimo rispetto per l’ambiente, riducendo gli sprechi e i consumi energetici, adottando sistemi di lavoro ecosostenibile e usando prodotti compostabili.

[1]Eventuali deroghe riferite alla pre-pesatura di miscele in polvere personali, atte a velocizzare o controllare le operazioni produttive dei propri dipendenti potranno essere prese in considerazione dal CD secondo il singolo caso.