Si è concluso il 31 maggio il festival della Nivarata di Acireale con un grande successo di pubblico, nonostante le incertezze del meteo di domenica.

GxG Nivarata 2015Nell’ambito di uno spazio offerto ai GxG si è discusso di “gelato buono”, nel senso più ampio di questo termine. Tra gli invitati al confronto, la dottoressa Alessandra Garavini, nutrizionista e docente universitaria, ha condiviso importanti informazioni inerenti alle intolleranze e alle allergie. Pur nel poco tempo a disposizione è stato possibile chiarire alcuni concetti legati all’alimentazione e a come il gelatiere debba prendere coscienza del suo prodotto (seguirà un articolo specifico).

E’ stata inoltre focalizzata l’attenzione sulla valorizzazione dei prodotti del territorio con una testimonianza della responsabile Slow Food giovani Sicilia e Condotta di Catania, Roberta Capizzi, la quale ha posto l’attenzione sul “volto umano del cibo” e sull’importanza della preservazione della cultura alimentare locale.Nivarata 2015

La testimonianza di Luigi De Luca, neo ambasciatore della granita siciliana in Australia e attivo rappresentante del ruolo sociale del gelatiere italiano all’estero, ha commosso la platea con la proiezione di un video, dove il gelato offerto alle popolazioni povere delle Filippine è diventato veicolo di cultura, vicinanza e portatore di gioia.

In conclusione il concetto di “Gelato buono” non può prescindere dal mettere al centro il cliente e le sue esigenze in quanto il gelato è una composizione alimentare consumata soprattutto dalle fasce deboli (bambini e anziani). Il gelatiere deve padroneggiare i concetti qualitativi del gelato e deve saper utilizzare i mezzi di comunicazione adeguati per instaurare rapporti sociali e commerciali basati sulla fiducia e il rispetto sociale.

Il gelato deve essere buono anche in senso “etico”. La scelta di ingredienti di prossimità, che favoriscano la biodiversità e il kilometro “consapevole”.