La professione del Gelatiere: Etica (seconda parte)

L’ETICA del Gelatiere.

Prima di iniziare con l’enunciazione di quello che si dovrebbe sapere o saper fare, vorremmo trattare la parte etica.

Il gelatiere è una persona che vive all’interno della società, pertanto dovrebbe attenersi ad un codice deontologico che permetta di essere riconosciuto e riconoscibile per la sua condotta.

eticaQui di seguito enunciamo il codice accettato sia dal diciplinare di artigelato, che dai gelatieri per il gelato e che non si discosta di molto da quello approvato ed implementato nel 2006 da Uniteis.

  1. Il gelatiere deve ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro.
  2. L’esercizio della professione di gelatiere prescinde da considerazioni di ordine religioso, razza, nazionalità, classe sociale, ideologia politica.
  3. Il Gelatiere deve svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza adempiendo ai propri doveri professionali con diligenza.
  4. Il Gelatiere ha il dovere di mantenere la propria indipendenza nell’esercizio dell’attività professionale.
  5. Il Gelatiere è tenuto a mantenere un livello adeguato di competenza professionale ed a curare l’aggiornamento delle proprie conoscenze, al fine di soddisfare le esigenze dei singoli clienti, rispettare i bisogni della collettività e dare maggiore valore e credito all’esercizio del mestiere.
  6. Il Gelatiere deve mantenere sempre nei confronti dei colleghi un atteggiamento di cordialità e lealtà, al fine di rendere più serena e corretta l’attività professionale ed al fine di affermare un’identità professionale ed una cultura comune nei diversi settori in cui il mestiere si articola.
  7. Il Gelatiere deve astenersi da ogni attività o forma di pubblicità che possa arrecare danno o pregiudizio ad altri colleghi. In particolare non deve esprimere critiche sui colleghi per il loro operato, né ingenerare la convinzione della superiorità o convenienza delle proprie prestazioni. È tassativamente vietatala diffusione di notizie relative alla persona e ai comportamenti di un collega. Eventuali violazioni del codice deontologico devono essere rappresentate per iscritto esclusivamente agli organi disciplinari.
  8. Le prestazioni professionali del Gelatiere devono essere svolte nel rispetto delle norme di sicurezza igienico-sanitarie dei prodotti alimentari: nell’ambito della propria attività si impegna a vigilare sulla sicurezza e sulla qualità merceologica degli alimenti.
  9. Nell’ambito della propria attività, il Gelatiere ha il dovere e la responsabilità di far rispettare le disposizioni normative vigenti in materia alimentare e le altre prescrizioni applicabili al settore, fornendo in merito, ove occorra, opportune delucidazioni circa il contenuto, l’ambito di applicazione e consigliando il corretto comportamento da adottare.
  10. nell’ambito della propria attività il Gelatiere si pone come obbiettivo la massima valorizzazione delle risorse naturali e il minimo spreco di sostanze alimentari, favorendo, nell’ambito delle proprie competenze e funzioni, la valorizzazione delle produzioni tipiche ed artigianali. Si impegna inoltre a tramandare e proseguire la tradizione del gelato artigianale tenendo conto delle radici storico-locali del prodotto.

Bisogna inoltre considerare che la Gelateria fa parte di quel mondo, definito oltralpe, come economia di prossimità, cioè quell’economia fortemente legata ed inserita in un territorio, di cui non è solo una parte economico-monetaria, ma svolge funzione di sicurezza sociale, di crescita morale, di apprendimento strutturato, di capacità di integrazione in una comunità.

Social world

Facendo il verso a grandi marchi e alle mode degli ultimi anni, possiamo dire che il bilancio di una gelateria è già un bilancio sociale, perchè non è strutturato per grandi speculazioni finanziarie, ma serve per sostenere famiglie, piccole squadre amatoriali, feste patronali, pubblicizza il mestiere artigiano con feste, incontri nelle scuole, visite in bottega, permette l’apprendimento di conoscenze con l’apprendistato, fa riscoprire prodotti del territorio con il gelato e rafforza la coesione sociale con la sua presenza.

La parte etica all’interno della nostra professione è molto importante. Un Gelatiere non può definirsi tale se non ha rispetto per il territorio dove impianta la sua bottega. Un territorio fatto di persone, di saperi, di condivisione, di sussidiarietà.

Un gelatiere ha un ruolo sociale.

2 pensieri su “La professione del Gelatiere: Etica (seconda parte)

  1. Fabio Pompei

    Buona sera, anche se sono venditore di materie prime e semilavorati mi sento più gelatiere vicino ai gelatieri; per questo credo che in ogni operatore del settore è d’obbligo ci sia un senso etico che va al di là degl’interessi nudi e crudi dei gelatieri. Leggendo quanto scritto sopra non posso che essere d’accordo con quasi tutto anche se credo che scriverlo dovrebbe essere superfluo, purtroppo non è così perchè la stragrande maggioranza di chi produce e vende gelato lo fa per fare qualcosa che gli permetta di guadagnare indipendentemente da etica e moralità.
    I miei colleghi della concorrenza mi dicono che sono cretino e vendo poco perchè quando vado a vendere ad una gelateria mi faccio tanti scrupoli nel pensare se quello che una persona vuole acquistare da me sia veramente necessario e sensato oppure no; però non mi toccano queste critiche perchè sono sempre convinto di stare sempre in pace con me stesso e con la mia coscienza.
    Per quanto riguarda i gelatieri e l’astenersi nel fare cattiva pubblicità rispetto a colleghi/concorrenti, da venditore vi posso dire che sono parole al vento perchè la convinzione, la presunzione e la superbia di tanti, per fortuna non di tutti, di fare il miglior gelato presente sulla piazza porta a sparlare degli altri e spesso si sfocia in discorsi dove potrebbero ricorrere gli estremi per la diffamazione, ve lo posso assicurare, ne ho sentite di tutti i colori; gelatieri che dicono cattiverie e falsità sugli altri pur di salvaguardare i propri interessi e continuare a discapito degli altri a riempire il cassetto di soldi. Vai a parlare di funzione sociale a sta gente…..
    Per quanto riguarda l’igiene e la sicurezza c’è ancora da dire un bel po’ di cose, soprattutto quando chi è preposto ad insegnare a chi apre una nuova attività non è a conoscenza nemmeno della curva di contaminazione batterica: sta gente che può insegnare ai neofiti che devono avere l’abilitazione ad aprire una nuova attività???
    Sarebbe da scrivere un mucchio di cose ma rischierei di inimicarmi troppa gente e visto il lavoro che faccio credo sia già troppo quanto ho già affermato.
    Con stima ed amicizia verso il gruppo e tutti quelli che fanno gelato per passione e coscienza come me. Pompei FAbio gelatoperpassione.it

    Rispondi
    1. Andrea Fantin

      Parole sante. Io faccio il produttore, l’amministratore, il venditore, il formatore e lo sguattero in una bottega dove svolgo un mestiere artigianale producendo economizzatori d’acqua per le sole gelaterie e di etica, responsabilità sociale, rispetto per il territorio, per le risorse naturali e per il consumatore finale ne vedo poco e solo in alcuni GELATIERI colgo l’importanza e il dovere di rispettare quanto riportato nello statuto GXG. Alla maggioranza dei gelatieri, per quanto riguarda il mio ambito lavorativo -non sprecare migliaia di litri d’acqua potabile per la produzione del gelato (artigianale e non)- non interessa nulla dello spreco d’acqua ma gli interessa unicamente del costo della stessa. Mero interesse economico. Mi piacerebbe fosse svolta una indagine proprio dai GXG per verificare sul campo quanti associati rispettano veramente il codice etico dell’associazione non solo a parole ma anche nei fatti. Perchè non formate un team di valutazione delle “botteghe” che producono gelato e pubblicate i risultati dell’indagine? I criteri di valutazione si baseranno sul rispetto degli stessi principi fondamentali dell’associazione. Lo scopo non dovrà essere punitivo (sei fuori dall’associazione..) ma costruttivo. Dovrà servire agli stessi associati per verificare cosa non va nella propria “bottega”, cosa dover migliorare e come migliorare: produzione, vendita, igiene, pubbliche relazioni….. I nostri “mestieri” sono attività che per crescere nel mercato devo comunque essere strutturate aziendalmente. Credo che il 99% delle Gelaterie sia almeno 5 volte più grande (n° di occupati) della mia bottega…. Oggi, quando chiedo una presa ethernet per collegare da remoto le mie Cactus -economizzatori- molti mi dicono che non hanno internet ma solo la posta elettronica, che loro sono artigiani e che fanno un gelato artigianale…. Siamo tutti IMPRENDITORI e non per questo dobbiamo sottostare alla sola logica del guadagno.
      Buona giornata,
      Andrea Fantin

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