ducasse 15 chef
[di Andrea Soban] Ha fatto molto rumore ed ha avuto un eco mondiale la levata di scudi che ha accumunato 15 tra i migliori chef francesi (riuniti nel College Culinaire du France), mostri sacri come Paul Bocuse o Joel Robuchon, ma soprattutto il tristellato Alain Ducasse, il più famoso chef di Francia che si è fatto portavoce di un atto d’accusa nei confronti della cucina francese.

“Molto spesso in Francia si mangia male, e l’industria sta togliendo spazio all’artigianato alimentare’  per colpa di molti ristoratori (si calcola il 75% del totale) che ormai non cucinano più ma si limitano a decongelare piatti già pronti della grande industria. Un fenomeno che senza smentita possiamo dire sia molto diffuso anche nel settore della gelateria ad ogni latitudine.

Per questo hanno così deciso di cercare porre un limite al fenomeno spendendo la loro fama per aiutare e dare visibilità a quei colleghi, certamente meno famosi, che continuano a non utilizzare piatti precotti ma che si preparano da soli nelle proprie cucine le pietanze che servono a loro clienti, cucinando VERAMENTE nei loro ristoranti.
E’ nata così la denominazione Restaurant de Qualite, per identificare quei locali  nei quali esiste ancora la passione e la volontà di utilizzare ingredienti locali freschi, unita ad un ospitalità che possa essere garantita a tutti gli avventori.

logo restaurant de qualiteUn MARCHIO insomma che certifichi che in quel luogo è possibile trovare una cucina autentica. Per fare questi i 10mila ristoranti d’oltralpe che secondo Ducasse potrebbero fregiarsi della targa, dovranno pagare un euro al giorno, ed essere disponibili ad ascoltare il giudizio dei clienti sul loro operato, che verrà pubblicato sul sito dell’associazione (www.restaurantdequalite.fr/).
Una volta che il gradimento dovesse scendere sotto la soglia del 75% , verrà immediatamente tolta la targa al ristorante.

Un idea innovativa o l’ennesima e ripetitiva certificazione di qualità?
Ma soprattutto l’esperienza francese potrebbe essere utilizzata nel nostro paese, con i dovuti correttivi, per individuare e far conoscere ai clienti le vere gelaterie artigianali italiane, dove ancora si prepara il gelato partendo dalla materia prima?