percezione artigianalità gelato

[di Andrea Soban] Mi sono posto il dubbio se molto spesso tutti i discorsi che facciano tra noi gelatieri (talvolta in tono autoreferenziale), sull’Artigianalità del Gelato, non dimentichino alla fine un fattore fondamentale.

Il fatto cioè che tutte le nostre idee debbano alla fine venire comunicate, capite e apprezzate da un pubblico vastissimo, quello formato dai consumatori che frequentano le gelaterie artigiane!

Mi spiego meglio.
Questa considerazione l’ho fatta quando insieme ad un collega ,casualmente, abbiamo chiesto a otto persone di diversa nazionalità ( NON del settore della gelateria) , cosa pensassero di una delle fattispecie di produzione di gelato che si stanno diffondendo in questi anni, quella che prevede la produzione centralizzata di una miscela e poi l’invio nei singoli punti vendita (di proprietà, quindi non si pone il problema dell’acquisto da un soggetto terzo) per essere ‘finita’ con la mantecazione.

Ebbene tutti, senza alcun dubbio, si sono espressi affermando con sicurezza che il risultato finale NON sarebbe stato Gelato Artigianale!

Giustamente discutiamo quali siano gli ingredienti, i tipi di lavorazione, la qualità della formazione professionale che serva per poter essere ricompresi nella definizione di Gelato Artigianale, ma pensate che poi tutti i nostri sofismi siano apprezzati, o addirittura capiti, dal grande pubblico?

Dobbiamo elaborare un pensiero che sia il più possibile semplice da spiegare e divulgare, tenendo bene a mente che ogni persona, già di per sè, ha una personale considerazione di cosa possa essere definito artigianale.
Discutevo di questo con l’amico Corrado Sanelli, cultore del gelato prodotto con l’azoto liquido.
A prescindere da qualsiasi altra considerazione, penso che questo tipo di produzione, se fosse ricompresa in un accezione ampia di Gelato Artigianale, non sarebbe condivisa dai consumatori.
E così l’utilizzo di macchine soft, la super formazione approfondita del gelatiere, le catene di franchising, e molte altre categorie che, ‘d’impulso’,non verrebbero immediatamente collegate ad una tradizione gelatiera artigianale.

Penso perciò sia da tenere in considerazione anche l’aspetto emotivo che un disciplinare può suscitare nell’opinione pubblica, dimenticando in certi casi sottili tecnicismi che possano allargare il campo d’azione.
Cosa ne pensate?