Nel nostro comparto esistono diversi modi di fare e proporre il gelato. Il cliente è spesso confuso dal fatto che qualsiasi cosa di freddo dolce e semisolido possa essere chiamato “gelato”.

cosa è il gelato artigianale?Ecco quindi che l’industria poropone l’ice cream prodotto con metodi di refrigerazione continua, lo confeziona mesi prima del consumo finale, lo conserva a -20°C e lo chiama tranquillamente “gelato”. Anche se in realtà si tratta di un “surgelato”, che di fatto si trova nei banchi attigui dei surgelati nei supermercati.

La stessa industria propone lo stesso prodotto in vaschetta e lo presenta nei bar o nei propri punti vendita in franchising come se fosse fresco di giornata, magari decorato e con la denominazione di “gelato artigianale”.

Esistono poi dei laboratori semindustriali che producono gelato in un unico punto vendita, magari con un sistema discontinuo, ma che inviano il prodotto già mantecato a diversi punti vendita, spesso a grandi distanze. Anche questo viene proposto e venduto come “gelato artigianale”.

C’è poi chi prepara in modo industriale le miscele liquide per ciascun gusto e le vende a gelaterie che non devono far altro che inserire la miscela pronta nel mantecatore ed estrarre il “gelato” quando è pronto. Anche qui si parla di gelato artigianale.

Ed è vero anche che molti gelatieri acquistano preparati in polvere o in pasta pronti all’uso con la semplice aggiunta di acqua o latte. Il loro lavoro “artigianale” è quello di tagliare le buste, aggiungere il liquido, frullare e versare nel mantecatore. Anche questo chiaramente viene oggi definito “gelato artigianale”…

A me sembra che siamo di fronte and un quadro confuso di situazioni che necessitano di un chiarimento.

Soprattutto perché nel nome di una vera o presunta “qualità degli ingredienti” sta scomparendo la necessità di essere gelatieri competenti ed in grado di crearsi le proprie ricette.

Sarebbe opportuno trovare una definizione chiara di gelato artigianale di tradizione italiana che  differenzi nettamente questo prodotto da tutti gli altri “succedanei” e che rafforzi la figura del gelatiere artigiano.

Qualcuno ha pensato di proporre il termine “ice cream” per tutti i prodotti industriali che vengono lavorati con il sistema continuo e poi venduti confezionati oppure sfusi nei bar. Ma è un termine straniero e bisognerebbe trovare un chiaro corrispondente italiano…

Per chi usa prodotti pronti è stato suggerito il termine “gelato mantecato” per differenziarlo da quello “artigianale”. Ma poi siamo sicuri che il cliente sia in grado di cogliere la differenza?

Insomma, come potete capire il problema non è di semplice soluzione.

Se avete delle idee in proposito scriveteci.

Vorremmo arrivare presto e con l’aiuto di tutti ad una comunicazione chiara di quello che fanno i veri gelatieri artigiani.

Il nostro cliente finale deve sapere ed avere chiara la differenza tra ciò che sappiamo proporre in modo unico e personalizzato grazie alle nostre competenze di studio e tradizione artigiana e ciò che proviene dall’industria e dalla massificazione.

Roberto Lobrano