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11 aprile 2017: data storica per l’accordo con L’Università Torvergata

E’ stata ufficialmente siglata una convenzione tra il Dipartimento di Biologia dell’Università di Tor Vergata in Roma e il Movimento Culturale Gelatieri per il Gelato, per avviare un progetto di ricerca, per far sì che il gelato possa essere anche veicolo di prodotti nutraceutici che possono permettere all’organismo di favorire tutte quelle attività antiossidanti, di promuovere l’apporto di nutrienti buoni che sono presenti nelle piante, e di poter quindi utilizzare il gelato come un alimento che fa bene alla salute.

Questa convenzione ha lo scopo di mettere in contatto questi due mondi e di promuovere il gelato artigianale come “collezione delle biodiversità delle professioni”.

Il Direttore del Dipartimento di Biologia, la professoressa Antonella Canini si è detta felice di collaborare con un’Associazione che intraprende questa attività culturale volta alla valorizzazione del gelato come alimento e del gelatiere artigiano come professionista preparato.

Il gelato, in quanto alimento, può essere un buon veicolo di tutta una serie di materie prime che possono dare dei benefici al nostro organismo. Tra questi ci sono naturalmente gli antiossidanti, i probiotici, i prodotti che comunque contribuiscono a creare un equilibrio nell’organismo, tale da renderlo capace di difendersi da quelli che sono gli attacchi esterni.

Roberto Lobrano, Presidente del Movimento Culturale GxG ha voluto sottolineare l’importanza di questo accordo, anche perché si tratta di veder collaborare degli esperti in biologia, in scienze della nutrizione, in chimica organica, in botanica con dei semplici gelatieri. Degli artigiani che fanno un’attività che, nella maggior parte dei casi, la società considera marginale, poiché il gelato non è certamente un prodotto indispensabile all’alimentazione umana. Però i gelatieri sanno anche che fare il gelato può essere qualcosa di più che semplicemente miscelare alcuni ingredienti in modo corretto: sono coscienti che il loro prodotto potrebbe diventare il veicolo per una fascia di clientela più sensibile, debole o con delle problematiche alimentari, degli elementi che possono essere assunti con il sorriso. Non si deve infatti dimenticare che il gelato è un prodotto “del sorriso”, che le persone vanno a ricercare per concedersi un piacere edonico. Il gelato inoltre, se fatto in un determinato modo, può essere anche inserito in un piano di buona educazione alimentare. Già oggi molti colleghi adottano per le loro lavorazioni ingredienti di alta qualità, fanno attenzione ad abbassare il totale degli zuccheri e qualche volta anche l’indice glicemico dei propri gelati.

L’aiuto, che una struttura scientifica come quella di Torvergata può dare per comprendere meglio quelle che sono le potenzialità di alcuni ingredienti, che magari nessuno ha ancora pensato di utilizzare, è di grande portata, anche in virtù delle piante eduli presenti nell’orto botanico di Roma che ancora non utilizziamo, ma di cui sono note le proprietà salutistiche.

L’obiettivo potrà quindi essere: trasformare un prodotto che si consuma per solo piacere in uno che fa anche bene alla salute. E’ vero che non siamo i primi ad aver fatto questo tipo di scelta, anzi, c’è da dire che molti gelatieri, anche in modo un po’ improvvisato, si cimentano a inserire degli ingredienti funzionali nel loro gelato. Oggi basta una superficiale ricerca su internet per raccogliere informazioni e sperimentare. Ma non basta assemblare ingredienti: occorre anche valutare l’impatto dei processi produttivi, conoscere le caratteristiche chimiche e le interazioni tra diversi elementi. Inoltre dichiarare la funzionalità di un prodotto, senza che questo sia stato analizzato e certificato, è addirittura fuori dalla legge.

Visto che il gelato è la sintesi e la trasformazione di ingredienti diversi in un nuovo prodotto, è chiaro che durante i processi produttivi qualcosa potrebbe cambiare. Il gelatiere ha quindi la necessità di sapere cosa, di ciò che è stato inserito nel gelato, arriva sul cono in termini di funzionalità. L’unico modo per scoprirlo è l’analisi in laboratorio e un ente autorevole che ne certifichi gli ingredienti e i processi.

Ecco il perché  di questa unione, ai Gelatieri per il Gelato piace l’idea di poter condividere queste informazioni, metterle insieme, studiarle e portarle alla conoscenza dei nostri clienti. Sarebbe meraviglioso poter dire un giorno ecco il gelato che può aiutare una persona affetta dal morbo di Alzheimer, poiché contiene una certa sostanza in quantità sufficiente e certificata per ottemperare a tale scopo. Oppure il gelato per diabetici, o per qualsiasi altra patologia.

E’ un terreno molto complesso e pericoloso che il gelatiere non può pensare di percorrere in autonomia, ma solo con il supporto di laboratori scientifici accreditati, ricercatori preparati e docenti che studiano la materia da anni e istituti di certificazione.

Oggi ciò diventa possibile grazie all’impegno e al tempo che è stato messo a disposizione da parte dell’Università nei confronti di questa associazione. Nasce quindi un progetto che porterà risultati che potranno essere condivisi con i nostri colleghi, per aumentare il valore della nostra professionalità e soprattutto per il bene dei nostri clienti.

Questa convenzione è un primo passo all’interno dell’Università di Tor Vergata da parte dei GxG che speriamo possa portare alla realizzazione di altre iniziative. Fa parte di un programma di interventi iniziato nel 2016 con il world café “Immagina il futuro”, proseguito con la “Prima giornata sull’analisi sensoriale del gelato” presso il CNR-IBIMET di Bologna ed altri interventi che troveranno spazio in un articolo apposito che pubblicheremo presto su questo blog.

I GxG all’Università Tor Vergata di Roma

Il giorno martedì 11 aprile 2017, alle ore 11,30 presso i locali del Dipartimento di Biologia dell’Università Tor Vergata di Roma (via della Ricerca Scientifica 1) verrà presentato un importante progetto di collaborazione tra l’Università e il Movimento Culturale dei Gelatieri per il Gelato sull’impiego di piante funzionali, con degustazione del gelato prodotto e presentazione di un codice etico dei gelatieri.

DI COSA SI TRATTA

Il Dipartimento di Biologia dell’Università Tor Vergata di Roma e il Movimento Culturale Gelatieri per il Gelato hanno recentemente siglato un accordo di collaborazione per lo studio degli effetti di alcune piante officinali nella preparazione del gelato artigianale.

Già da tempo molti gelatieri appartenenti al Movimento Culturale GxG hanno iniziato ad utilizzare ingredienti dalle proprietà funzionali e nutraceutiche nella preparazione dei propri gelati. Non esistono però ad oggi, studi che ne certifichino i reali claim salutistici. Ecco quindi l’importanza di poter certificare, non solo l’ingrediente, ma anche il processo produttivo, che deve far sì che le caratteristiche funzionali rimangano evidenti anche al consumo del prodotto finito.

Questo progetto si inserisce in un programma più ampio di interventi a carattere nazionale, intrapresi dal Movimento Culturale dei Gelatieri per il Gelato, che hanno già incluso la realizzazione di una prima giornata formativa sull’analisi sensoriale del gelato presso il CNR di Bologna (gennaio 2017), con l’intento di formare i gelatieri sul tema dell’educazione alimentare, in modo da essere loro stessi veicolo di cultura verso i propri clienti, ma anche di spiegare al pubblico l’importanza della scelta degli ingredienti del gelato per un’alimentazione più sana.

PROGRAMMA

  • Presentazione del “Codice Etico” dei Gelatieri per il Gelato: prima Associazione Culturale di gelatieri, nata in difesa della salute e del benessere dei propri consumatori;
  • Firma ufficiale del protocollo di collaborazione tra il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e GxG;
  • Descrizione e assaggio dei primi gelati prodotti con le piante fornite dall’Orto Botanico di dell’ateneo di Roma “Tor Vergata”;
  • Anteprima di alcune altre iniziative dei GxG che verranno presentate durante il 2017.

Chi si iscrive al Gelato Festival?

Cari colleghi, arriva la Primavera e con essa fioriscono e rifioriscono i festival del gelato.

Abbiamo avuto modo di poter leggere il nuovo regolamento di questo evento “affermato sul panorama internazionale come la manifestazione che riunisce le principali aziende del settore della gelateria ed i migliori gelatieri provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza del gelato di qualità”.

Dalla lettera di presentazione rileviamo che: “...l’obiettivo principale di questa iniziativa (è) diffondere la cultura del vero gelato artigianale al pubblico di tutto il mondo.”

Un’ottima mission. Vediamo in che modo ciò verrà perseguito.

Per motivi di spazio abbiamo evidenziato solo alcuni passaggi importanti che ci sembrava giusto sottolineare e invitiamo coloro che si vogliono leggere tutto il regolamento, di richiederlo alla mail ufficiale dell’organizzatore.

Cosa ti offre il Gelato Festival (rivolto al Gelatiere che partecipa)?

  • Esposizione sui media a livello locale e nazionale, promozione della tua
    attività.
  • 6 giornate a contatto con i tuoi colleghi in un evento di grande visibilità.
  • Laboratorio di produzione attrezzato con le più moderne attrezzature
    XXXX.
  • Le vetrine gelato più innovative di YYYY.
  • La possibilità di utilizzare una speciale selezione di basi per la
    produzione del tuo gusto, oltre a una selezione unica di ingredienti
    caratterizzanti forniti da ZZZZZ.
  • Il primo classificato nella categoria Senior e il primo nella categoria
    Emergenti avranno il diritto di partecipare alla Finale Europea a Firenze e
    poter diventare il Campione Europeo Gelato Festival 2017! 

Cosa chiediamo ai Gelatieri in cambio della partecipazione?”

Ecco, qui il discorso si fa interessante: vediamo che cosa deve fare un gelatiere se decidesse di partecipare a questa manifestazione. Intanto per essere “selezionato” deve rispondere a questi requisiti:

  • essere persona carismatica;
  • essere abilmente espressivo e capace di relazionarsi con stampa e pubblico;
  • saper lavorare in squadra.

Pare che il fatto che si debba saper fare anche un buon gelato o è sottinteso oppure è irrilevante. (Speriamo sia solo un’innocente dimenticanza)

Poi viene evidenziato il fatto che si partecipa a titolo gratuito (quindi non si paga la quota di iscrizione), ma se si decide di non partecipare più (o se per qualsiasi motivo non si può più partecipare, non sembra che la clausola preveda una valida giustificazione in alternativa) a meno di 20 giorni dall’evento, si pagherà una penale di 1.000 euro. Mentre se l’Organizzazione decide di non fare l’evento si torna a casa a proprie spese… (ovviamente senza alcun rimborso per le spese eventualmente già sostenute, ad es. biglietti aerei, ecc… cosa che per altro è già accaduta in precedenti edizioni programmate all’estero e poi cancellate)

  • Si deve raggiungere obbligatoriamente la sede dell’evento il giorno prima a proprie spese.
  • Una volta deciso il gusto non si può cambiare pena la squalifica.
  • L’Organizzatore metterà gratuitamente a disposizione del Gelatiere, in quantità sufficiente alla produzione di gelato richiesta dalla Manifestazione, le materie prime dello sponsor.
  • Eventuali altre materie prime o ingredienti diversi da quelli indicati saranno espressamente procurati a cura e spese del Gelatiere.
  • I Gelatieri si impegnano a produrre un quantitativo di gelato tale da coprire le esigenze di somministrazione al pubblico per tutta la durata della Manifestazione (si prevedono diverse centinaia di chili di gelato nell’arco dell’evento).
  • I Gelatieri prestano la loro opera a titolo gratuito e sostengono per intero i costi e le spese di trasferta, vitto e alloggio per loro e loro eventuali assistenti e collaboratori.
  • Il gelato prodotto dai Gelatieri è venduto al pubblico dall’Organizzatore che ne trattiene l’intero ricavato a parziale copertura dei costi delle Manifestazioni di “Gelato Festival” ed i Gelatieri o loro assistenti e collaboratori non potranno vantare alcuna pretesa per alcun titolo o ragione su dette somme.
  • Il Gelatiere è libero di scegliere per la produzione del gelato se utilizzare i prodotti forniti dagli sponsor ufficiali della Manifestazione, oppure se utilizzare prodotti di altre aziende di propria fiducia. Qualora il Gelatiere dovesse utilizzare prodotti di aziende di propria fiducia, gli stessi non dovranno essere visibili al pubblico e i loro marchi o segni distintivi non dovranno essere pubblicizzati o esposti nell’ambito della intera Manifestazione, né essere riferiti al pubblico o citati in eventuali interviste con la stampa o riconoscibili in eventuali riprese televisive o fotografie. (Il che equivale a non poter neanche chiedere un contributo in merce per la partecipazione al festival alle aziende di cui si utilizzano i prodotti: magari la spesa aggiuntiva per il gelatiere non sarà altissima, ma potrebbe essere comunque di diverse centinaia di euro, che si sommano a tutte le altre).

All’articolo 8 leggiamo con piacere che “tutti i Gelatieri ammessi a partecipare a “Gelato Festival” avranno la possibilità di farsi conoscere ed aumentare la propria notorietà” attraverso diversi mezzi di comunicazione.

Vediamo in cambio di cosa.

  • “Le informazioni fornite dai Gelatieri riguardanti le biografie, le fotografie, l’elenco degli ingredienti e allergeni utilizzati vengono acquisite dall’Organizzatore che sarà libero di pubblicarle e di sfruttarle economicamente prima, durante e dopo la Manifestazione.
  • I Gelatieri, a fronte dei vantaggi in termini di pubblicità e notorietà loro derivanti dalla partecipazione a “Gelato Festival” cedono irrevocabilmente, gratuitamente e in via esclusiva a G.S. srl, il diritto di riprendere o far riprendere con qualsiasi strumento le loro prestazioni durante le Manifestazioni ivi inclusi l’immagine, la voce, il nome, le dichiarazioni nonché i loro eventuali contributi autoriali e/o artistici, dilettantistici o meno e tutti i connessi diritti di sfruttamento economico.
  • G.S. srl potrà pertanto, senza alcun obbligo, sfruttare economicamente tali diritti in ogni sede, sotto qualsiasi forma e modo, in tutto o in parte, senza alcuna limitazione di lingua e spazio, con facoltà di liberamente disporne a favore di terzi e senza necessità di ulteriore autorizzazione da parte dei concedenti, essendo la stessa con la presente espressamente confermata. A titolo esemplificativo e non esaustivo, sui seguenti mass media: tv, radio, giornali, riviste di settore, cinema, internet, telefonia fissa e mobile etc.”

Si ribadisce poi che “Con la partecipazione alla Manifestazione, i Gelatieri acquisiranno notorietà e fama. Conseguentemente, l’Organizzatore si riserva il diritto di richiedere a titolo gratuito:

  • La partecipazione e la prestazione d’opera, sino ad un numero massimo di 10 (dieci), per eventi e campagne pubblicitarie proprie e/o di propri sponsor e partner, che deciderà a insindacabile giudizio l’Organizzatore medesimo. A titolo esemplificativo e non esaustivo: show cooking, trasmissioni televisive, corsi di formazione, meeting, partecipazione a fiere, workshop, campagne stampa. Tale previsione è valevole per un periodo di 12 (dodici) mesi decorrenti dalla data di partecipazione del Gelatiere alla Manifestazione. L’Organizzatore si farà carico di eventuali costi di trasporto, vitto e alloggio connessi alla partecipazione del Gelatiere a detti eventi e/o iniziative; (il motivo di questa clausola è poco chiara)
  • Ai Gelatieri vincitori di una manifestazione del “Gelato Festival”, quanto previsto al precedente punto, è valido per un periodo di 36 (trentasei) mesi decorrenti dalla data della vittoria del Gelatiere alla Manifestazione. L’Organizzatore si farà carico di eventuali costi di trasporto, vitto e alloggio connessi alla partecipazione del Gelatiere a detti eventi e/o iniziative;
  • Laddove, a seguito della partecipazione e/o della vittoria del Gelatiere partecipante alla Manifestazione, vi fossero aziende, enti o pubbliche amministrazioni interessate a ingaggiarlo per attività promozionali, eventi, campagne pubblicitarie e ogni altro genere di attività connessa alla propria attività professionale nel settore gelateria e pasticceria, l’Organizzatore avrà l’esclusiva di valutare, gestire e definire eventuali accordi commerciali con tali realtà. Tale previsione è valevole per un periodo di 12 (dodici) mesi decorrenti dalla data di partecipazione del Gelatiere alla Manifestazione. (anche qui non è chiaro se l’esclusiva riguarda l’ambito del Festival o qualsiasi ambito in cui si porta in luce la propria esperienza professionale. Inoltre non si capisce chi si intasca per i 12 mesi successivi gli eventuali compensi derivanti da queste attività promozionali: andrebbe quindi specificato meglio)

Ci sembra di aver ben sottolineato i punti salienti e di aver anche individuato alcune parti da chiarire. Speriamo che venga percepito il fatto che non c’è puro intento polemico, ma occasione di riflessione su ciò che è importante conoscere quando ci si presta a fare delle scelte di branding.

La partecipazione ad un evento che offre buona visibilità mediatica è infatti un’ottima attività di branding ed è legittima e talvolta necessaria. Quello che vogliamo trasmettere ai gelatieri che ci seguono è che ogni artigiano deve attentamente valutarne i costi e i benefici, sia da un punto di vista economico, di impegno lavorativo, che di immagine e di filosofia. Se sentite di poter esprimere al meglio le vostre abilità all’interno di questo tipo di contesto, e avete valutato attentamente sia i vantaggi che gli obblighi contrattuali, la vostra sarà una scelta consapevole.

Quindi, se ritenete che ne valga la pena… in bocca al lupo!

Non nominare il “D.O.P.” invano!

Importante notizia per i gelatieri (e non solo) sulla corretta dicitura nel promuovere le proprie lavorazioni, che includono ingredienti che hanno la denominazione D.O.P. o I.G.P. (pistacchio di Bronte, nocciola Piemonte, ecc…).

Secondo una legge, poco conosciuta dagli operatori di settore (si tratta del Reg. UE 1169/2011), qualora si voglia abbinare il nome del prodotto alla denominazione di vendita  è necessario rispettare la seguente dicitura: es. per il Pistacchio: “GELATO AL PISTACCHIO, (e in caratteri più piccoli) ottenuto esclusivamente con “Pistacchio Verde di Bronte DOP”.

Non si può assolutamente scrivere: “GELATO AL PISTACCHIO VERDE DI BRONTE DOP”, perché la dicitura DOP riguarda il pistacchio e non il gelato, che è un prodotto composto, preparato con l’ingrediente DOP. In nessun caso si può usare la parola “pistacchio” abbinata a “Bronte” se non con la dicitura esatta comprese le virgolette. Identica cosa per la nocciola.

Parlando di gelato si può solo scrivere in questo modo: “GELATO AL PISTACCHIO ottenuto esclusivamente con “Pistacchio Verde di Bronte DOP”. Volendo si può sostituire la parola ottenuto con preparato o un altro termine equivalente.

La cosa più importante però è che occorre inoltre farsi autorizzare l’etichetta nella sua totalità dal relativo consorzio.

Cosa significa?

Che DOVETE ISCRIVERVI AI CONSORZI e PAGARE UNA QUOTA ANNUALE!

Se invece l’ingrediente DOP o IGP lo inserite soltanto nella lista degli ingredienti (e non accanto al nome del gelato sulle etichette o sul cartellone dei gusti), c’è solo l’obbligo di rispettare le diciture esatte (anche con le virgolette) dei rispettivi nomi, senza chiedere alcuna autorizzazione.

Ora, la domanda sorge spontanea: ma perché oltre a dover pagare un prodotto più caro (perché ha la denominazione DOP o IGP) devo pure pagare il consorzio? A che titolo? Se gli sto facendo pubblicità, non è che forse mi dovrebbero ringraziare piuttosto che chiedermi dei soldi… per cosa poi?

Alcuni gelatieri sono sul piede di guerra, anche perché le sanzioni hanno iniziato a fioccare, e si parla di multe da 2.500 euro fino a 16.000…

Forse è il caso di pensare che i gelatieri possono anche fare a meno di acquistare i prodotti DOP o IGP. Cosa ne pensate?

Ma soprattutto cosa ne penseranno i consorzi quando una gran fetta di clientela smetterà di comprare il loro prodotto?

Giusto per capirci ecco il tariffario della DOP del pistacchio:

SOGGETTO

COSTO ANNUO

Produttori e Confezionatori iscritti al Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP, che effettuano vendita dei prodotti a marchio DOP in guscio, sgusciato o pelato.

Zero

Produttori e Confezionatori non iscritti al Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP, che effettuano vendita dei prodotti a marchio DOP in guscio, sgusciato o pelato.

€ 100

Produttori e Confezionatori iscritti al Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP, che effettuano vendita dei prodotti a marchio DOP, elaborati e trasformati.

€ 500

Produttori e Confezionatori non iscritti al “Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP, che effettuano vendita dei prodotti a marchio DOP, elaborati e trasformati.

€ 1000

Per tutti gli utilizzatori della denominazione “Pistacchio Verde di Bronte DOP”non appartenenti alle categorie di Produttori o Confezionatori .

€ 1200

Per completezza di informazione il CNR ha già inviato questa comunicazione ai propri associati, ma naturalmente interessa tutti!

Superato il confine tra gelateria e cucina a Identità Golose 2017

Al di là del programma di Identità Gelato, che ha visto grandi chef e pasticceri interpretare il dolce (?) freddo sotto il profilo culinario, un grande passo verso il futuro è stato compiuto dalla rappresentanza dei Gelatieri per il Gelato, con le loro 18 proposte dirompenti.

I nove gelatieri presenti hanno saputo portare un soffio di novità nell’interpretare il gelato e la granita come difficilmente si può immaginare. E’ stato prima di tutto un lavoro di squadra, che ha coinvolto gelatieri provenienti da tutta Italia, impegnati a proporre a proprio modo il tema della manifestazione: il viaggio e la libertà. Ma la cosa più bella è stata l’atmosfera di festa, di collaborazione e di amicizia che si è instaurata dietro al banco. Ogni gelatiere ha portato una ricetta e si è unito ad un collega per crearne una nuova…

Un modo inedito per dimostrare la volontà di unire le forze e le sensibilità per il bene comune.

Molte di queste ricette sono state create per l’occasione e non hanno nemmeno un nome. Ecco perché nei prossimi giorni apriremo un bando su Facebook per dare un nome ad alcune delle ricette presentate.

Faremo presto un report dettagliato e creeremo un “Ricettario di Viaggi e Libertà”, dove troveranno posto tutte queste ricette. Ad esse si aggiungeranno quelle dei colleghi Gelatieri per il Gelato che non sono potuti intervenire.

Ecco nel frattempo qualche scatto che dimostra la gioia e le capacità di questa splendida squadra.

C’è posta per i GxG!

Questo è ciò che arriverà agli iscritti del Movimento Culturale GxG via posta.

Gelatieri per il gelato gadgetsIniziamo a far veicolare il nostro logo e a costruire la nostra brand awareness.

Il cammino è lungo, ma ogni viaggio comincia con un primo passo…

Più saremo, più mezzi avremo per arrivare a comunicare in modo ampio e diretto con i nostri clienti. Anche quelli più lontani.

BENVENUTI AI NUOVI ASSOCIATI!