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Vuoi anche tu far parte di questo Movimento e portare le tue idee e il tuo entusiamo per propagandare e difendere la causa del vero Gelato Artigianale di Tradizione Italiana?

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GxG 2016: un nuovo approccio e nuovi progetti per fare la differenza

Il nuovo corso del Movimento dei Gelatieri per il Gelato vede un gruppo di professionisti intenzionati a svolgere attività culturali, promozionali e sociali con l’obiettivo di instaurare un dialogo chiaro e trasparente tra i produttori di gelato artigianale di qualità e la propria clientela.

L’indipendenza e la libertà di azione è garantita dall’autofinanziamento che permette all’Associazione di portare avanti principi etici e di trasparenza senza sottostare a compromessi.

Le molteplici attività di cui l’Associazione si sta facendo e si farà promotrice, saranno rivolte principalmente ai propri clienti amanti del buon gelato artigianale sano, buono e pulito. Di conseguenza coinvolgeranno professionisti, sia del settore della gelateria, che di altri settori.

LA NOSTRA FILOSOFIA

La filosofia dei GxG non vuole partire da una semplice difesa della categoria o da una parte di essa. Non vuole rappresentare sé stessa come l’unica detentrice di una qualche verità. Non vuole nemmeno alimentare l’individualismo di chi si crede un “maestro”.

Ciò che deve essere la nostra ragione di azione è quindi al di fuori del nostro settore, ma subito davanti al nostro bancone: è soddisfare il nostro cliente nei suoi bisogni più semplici ed importanti per sé stesso (e quindi anche per noi e i nostri figli): dargli un prodotto che sia buono, rispettoso della sua salute, fatto con arte e amore, nel rispetto dell’ambiente e della tradizione, che contribuisca a sostenere le economie locali e la biodiversità.

Per fare questo naturalmente occorre darsi delle regole, rispettarle e comunicarlo in modo chiaro, diretto, semplice ed efficace a tutti.

Non vogliamo essere un’associazione di Gelatieri e basta, ma un’associazione “per il Gelato” ovvero per i consumatori del nostro prodotto.

Siamo la prima associazione in difesa dei “clienti” del Gelato (con la G maiuscola) e agiremo affinché i Gelatieri, nostri associati, si impegnino a comprendere i bisogni essenziali dei clienti e a soddisfarli nel miglior modo possibile.

COSA FACCIAMO

La novità è che i gelatieri di questo Movimento, nelle loro attività, non sono rivolti verso sé stessi, ma sono aperti al dialogo con l’esterno e al confronto con altre professionalità e competenze trasversali, in modo da portare nel settore una vera ventata di innovazione e di cambiamento.

Le azioni di cui l’Associazione si sta facendo promotrice sono di carattere culturale, tecnico e ludico. Esse sono rivolte da un lato agli operatori del settore per:

  • Aumentare la conoscenza tecnica, organizzativa e culturale del proprio mestiere e la propria consapevolezza del ruolo etico e sociale da loro ricoperto in quanto trasformatori di prodotti agricoli e operatori nel campo del food di una delle eccellenze del Made in Italy.

Dall’altro lato si rivolgono al grande pubblico e soprattutto agli amanti del buon gelato artigianale per:

  • Fare chiarezza sulla qualità dell’offerta presente sul mercato e permettere di comprendere i valori e le scelte dei gelatieri professionisti che, con la propria professionalità, lavorano nella tutela della salute dei propri clienti.
Movimento dei Gelatieri per il Gelato 2016

Movimento dei Gelatieri per il Gelato 2016

Il saluto del nuovo Presidente dei GxG

Da poche settimane il Movimento dei Gelatieri per il Gelato si è registrato come Associazione Culturale.

Dandosi così una struttura operativa e un’ufficialità istituzionale, è stato anche necessario creare un organismo di coordinamento delle attività.

Il Consiglio Direttivo è oggi costituito da Antonio Cappadonia, Gianfrancesco Cutelli e da me, Roberto Lobrano che ne sono anche il Presidente.

Questo è il primo saluto ufficiale che porgo agli associati, agli aspiranti e a tutti coloro che seguono questo blog e le attività del Movimento fin dal 2011.

Roberto LobranoIl movimento GxG nasce per valorizzare la cultura professionale del gelatiere e per incentivare l’utilizzo di prodotti di qualità, rispettosi del territorio, della stagionalità e in linea con i principi etici e di sostenibilità presenti nel nostro manifesto.

Nell’ambito di questo gruppo di professionisti ci sono già delle competenze ma soprattutto la voglia, se non la necessità di condividerle, ed aumentarle con l’apporto di più punti di vista possibili.

Il nostro mestiere nasce per poter soddisfare dei bisogni semplici ma che possono essere determinanti per la salute dei consumatori, per le economie del gruppo sociale di appartenenza (ovvero là dove si opera) e in ultima istanza anche per il pianeta che abitiamo e che stiamo sfruttando indiscriminatamente.

I GxG vogliono crescere professionalmente e comunicare nel modo più chiaro e trasparente possibile con i propri interlocutori, siano essi il pubblico finale o chi ci amministra e legifera.

Tra i nostri obiettivi c’è l’informazione sulla qualità verso il pubblico. Oggi c’è ancora troppa confusione e il cliente non è in grado di capire la qualità del prodotto che sta consumando. E non parlo solo di qualità gustativa, che è comunque un valore soggettivo, parlo di un concetto di “qualità complessa”, ovvero il risultato di scelte e capacità tecniche che non sempre sono chiare nella comunicazione verso il consumatore finale.

Oggi gran parte della comunicazione della qualità in gelateria è basata sull’emotività che certe frasi suscitano nel cliente. Il NON utilizzo di un qualcosa (qualsiasi cosa sia) all’interno di una ricetta è visto già come un valore aprioristico di qualità, perché presuppone implicitamente che tale assenza sia a tutela della salute, visto che stiamo parlando di cose da mangiare. Purtroppo si è arrivati anche all’esagerazione e alla mistificazione. Occorre maggiore chiarezza, studi seri e comunicazione di sostanza più che sensazionalistica o addirittura terroristica in certi casi.

Un’arma efficace per far fronte a questi temi è la cultura, la conoscenza, lo studio e la sperimentazione. Il confronto con competenze specifiche e lo scambio di opinioni. Il tutto adottando tecniche di discussione creative e metodologie analitiche per vagliare i risultati senza farsi trascinare dall’emotività.

Chi avrà voglia di mettersi all’opera per questo necessario cambiamento di prospettiva, sa che oggi ne ha la possibilità, iscrivendosi a questa Associazione e contribuendo secondo le proprie possibilità.

Un caro saluto a tutti.

 

Roberto Lobrano

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Scelte etiche e filosofiche dei Gelatieri per il Gelato

Il Movimento dei Gelatieri per il Gelato si riconosce pienamente nelle parole di uno dei suoi promotori più illustri: Luca Caviezel.
Nell’odierno mercato, l’offerta del gelato “artigianale” o presunto tale è ampia e confusa.

“…L’unica possibilità per il gelatiere di DIFFERENZIARSI DAI GELATORI (o da colui che non è in grado di gestire autonomamente la propria produzione) è quella di distinguersi apertamente e (permettetemi) autorevolmente COME NON SI LAVORA e come la più elementare etica professionale impone. Il Gelatiere non può che essere un professionista e non un improvvisatore o un banale copiatore di ricette o, peggio ancora, un semplice manipolatore di prodotti industriali.

… E’ certo che un “gigantesco tumore maligno” ha invaso tutto il nostro settore manifestandosi attraverso una standardizzata massificazione del nostro gelato. L’appiattimento e la decadenza della qualità del nostro prodotto è ormai sulla bocca non solo dei buongustai.

Una volta il consumatore si divertiva a differenziare i gelati da gelateria a gelateria e vi erano anche significative differenze tra i gelati di una determinata città e quelli di un’altra città; che poi vi fosse una risaputa “distanza” tra il gelato del Meridione d’Italia e quello piemontese o comunque “del Nord” era proverbiale.

L’idea e l’iniziativa di proporre e di dare sempre maggiore risalto ai prodotti del proprio territorio è grandemente da favorire proprio perché è il contrario della massificazione, del “tutti uguali” e permette all’artigiano di emergere. Si tratta indubbiamente di un sicuro elemento di distinzione che invoglia l’artigiano a differenziarsi.

Il Gelatiere Italiano per sua naturale forma mentale non può che RIFIUTARE e dichiararsi DEL TUTTO ESTRANEO a qualsiasi forma di MASSIFICAZIONE, di STANDARDIZZAZIONE e di APPIATTIMENTO dei propri prodotti: ha intimamente il bisogno di emergere, di farsi notare, di esprimere la propria personalità.

Gelatieri per il gelatoTratto dalla lettera di Luca Caviezel agli aderenti del Movimento, dicembre 2013

Il mestiere di gelatiere poggia su solide basi culturali e tecniche ed è il frutto di studio, esperienza, confronti e ricerca. A questo background indispensabile si deve affiancare il senso del gusto e la creatività che, stimolati dalla passione, possono portare il gelatiere a esprimere l’eccellenza nel proprio campo di competenza.

Per non lasciare che queste parole si dissolvano nel nulla i Gelatieri per il Gelato si sono costituiti in associazione.

Per informazioni su come aderire scrivere qui: gelatieriperilgelato@gmail.com

Perché aderire ai Gelatieri per il gelato?

Il 2016 è l’anno dei GxG!
Perché aderire a questo movimento che si è costituito come Associazione?

  • Per entrare in un gruppo di professionisti selezionati che ha l’obiettivo di conoscere ed esaudire i bisogni fondamentali dei propri clienti, rappresentando l’eccellenza della cultura del gelato artigianale di tradizione italiana.
  • Perché crediamo che le attuali rappresentanze sindacali non siano realmente rappresentative dei valori in cui crediamo e che abbiano da tempo mostrato i loro limiti burocratici e la loro mancanza di efficacia.

Quali cose si possono fare una volta che si aderisce al Movimento?

In questi anni di attività abbiamo raccolto temi, preoccupazioni, problematiche legate al nostro settore. Abbiamo discusso e cercato risposte. Ora passiamo all’azione!
Chi farà parte del Movimento come socio potrà usufruire dei seguenti servizi:

  1. Partecipare al programma di seminari e lezioni appositamente creato per gli associati, dove consulenti e specialisti di diversi settori metteranno a disposizione le loro professionalità per incontri su:
  • Temi fiscali
  • Assunzioni e personale
  • Gestione aziendale
  • Strategie di marketing
  • Sostenibilità
  • Salute e nutrizione
  • Sistemi di qualità
  • e altro ancora…

2. Partecipare ad eventi ad alto valore professionale, sociale e mediatico dove valorizzare il mestiere di gelatiere e promuovere l’eccellenza della gelateria italiana.

3. Aderire a gruppi di acquisto per prodotti e servizi con scontistiche dedicate.

4. Scambiarsi informazioni e professionalità attraverso sistemi innovativi di comunicazione e sharing.

5. Creare una community a diretto contatto con la clientela, in grado di spiegare i valori del nostro modo di lavorare e del nostro prodotto, ma anche in grado di giocare e coinvolgere il pubblico in percorsi di consapevolezza ludica.

… e tanto altro ancora!

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Il movimento dei Gelatieri per il Gelato si trasforma in Associazione

Dopo la nascita del Movimento nel settembre del 2011 a Cefalù ed una serie di attività svolte prevalentemente on line e senza una struttura organizzativa, i promotori attivi guidati da Luca Caviezel hanno deciso di continuare l’attività del movimento dando una dimensione ufficiale allo stesso e costituendolo in forma di associazione riconosciuta. Tale trasformazione permetterà di portare a termine in modo più coordinato ed efficace gli obiettivi che hanno originato il primo gruppo di lavoro.

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La nuova mission del Movimento è:

Diffondere e condividere la cultura del Gelato Artigianale di Tradizione Italiana realizzato dalle mani sapienti del Gelatiere, nel rispetto dell’ambiente, promuovendo le economie locali e l’utilizzo di ingredienti naturali per una alimentazione sana, pulita e giusta.

Obiettivi:

L’associazione si fa promotrice di azioni culturali e sociali allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Aggregare un gruppo di gelatieri di eccellenza in grado di rappresentare la cultura del gelato artigianale di alto profilo e di solide competenze a livello internazionale;
  • Aumentare la sensibilità dei gelatieri verso la produzione di prodotti dall’alto valore salutistico, nutrizionale ed in linea con le nuove esigenze alimentari a tutela della salute pubblica;
  • Aumentare la sensibilità dei gelatieri alla sostenibilità e al risparmio energetico;
  • Elevare la professionalità degli aderenti attraverso incontri formativi con esperti di varie discipline utili ad acquisire consapevolezza tecnica e manageriale;
  • Sviluppare progetti di ricerca e sviluppo nel campo dell’ingredientistica e delle tecniche produttive, in collaborazione con istituti di ricerca e Università su tutto il territorio nazionale e straniero;
  • Utilizzare il gelato come veicolo di sensibilizzazione verso le fasce deboli, disagiate o a sostegno di cause sociali;
  • Aumentare la sensibilità del pubblico verso il Gelato Artigianale di Tradizione Italiana di qualità nel mondo, come risposta alle loro esigenze di consumo;
  • Promuovere le economie locali impegnate nella coltivazione e produzione di ingredienti naturali utili per la produzione di un Gelato Artigianale di Tradizione Italiana di qualità che sia sano, pulito e giusto;
  • Diffondere la cultura storica e tecnica del mestiere di gelatiere artigiano e dei suoi valori sociali nei confronti della comunità;
  • Essere punto di riferimento del settore grazie alla collaborazione con Università e Centri scientifici per i percorsi formativi, la ricerca e sviluppo e interlocutore preferenziale verso le istituzioni;
  • Educare al gusto del buon Gelato Artigianale di Tradizione Italiana ogni fascia di consumatori: bambini, giovani e anziani.

Presto verrà pubblicato il programma delle attività ed è già possibile aderire all’associazione compilando l’apposita richiesta.

Il tema della consapevolezza del gelatiere

A seguito del convegno “Innovazione in gelateria: consapevolezza, sostenibilità e territorio per costruire il futuro insieme“, tenutosi il 30/11/2015 alla MIG di Longarone, vi sono state alcune riflessioni pubblicate sul gruppo di discussione dei GxG su Facebook che riportiamo in parte per poterle condividere con tutti.

Luigi De Luca ha scritto:

Luigi De LucaUn GxG mi ha chiesto, in privato, cosa volesse dire “Gelato Consapevole” ed io, invece di rispondere privatamente ho pensato di condividere la mia risposta anche con chi, penso, non abbia il coraggio di chiederlo.
Dicesi “Gelato Consapevole” quel gelato fatto con coscienza (con il termine coscienza si intende indicare quel momento della presenza della mente a se stessa quando essa conosce e giudica, quindi quello stato di “conosciuta unità” di ciò che è presente nella mente. In questo senso il termine “coscienza” è quindi sovrapponibile a quello di consapevolezza nel suo riferimento «alla totalità delle esperienze vissute, ad un dato momento o per un certo periodo di tempo». Con l’avvertenza che nella storia della cultura occidentale il termine “coscienza” ha assunto ulteriori significati indipendenti da quello di “consapevolezza”) che e’ legata alla consapevolezza ma che non implica necessariamente la comprensione. Infatti, molti di noi possono essere coscienti ma possono anche non comprendere/capire. Il concetto di consapevolezza e’ relativo. Detto questo andiamo al materialismo.

Per fare un “Gelato Consapevole” bisogna avere conoscenze tecniche e capire le differenze che detrminano una materia prima da una materia grezza e quindi decidere gli ingredienti. Per semplificare… bisogna avere uno stato d’animo predisosto “al buono” quindi ricercare il latte, la panna, lo zucchero/ri e gli stabilizzanti sapendone la provenienza. Combinare il tutto con quello spirito e gioia di voler condividere questa nostra “creazione” ed essere consapevoli che stiamo facendo di tutto per far felici qualla fascia di consumatori golosi/gioiosi ma disattenti alla loro salute. Il gelato consapevole deve rispecchiare la nostra fede e rispetto verso l’essere umano. 

Stefano Grandi:

IMG_3116Un essere umano non può direttamente scegliere le sue circostanze ma può scegliere i suoi pensieri, e così indirettamente ma senza alcun dubbio, plasmare le sue circostanze.” (James Allen)

Non essere l’effetto, diventa tu la causa (dei tuoi desideri). Pensa, parla, agisci… rettamente.

Marios K. Gerakis:

Quindi: essendo presenti, qui ed ora, all’azione che si compie sapendo come (in ogni dettaglio) la si esperisce dando nulla per scontato. Insomma una esperienza zen, yogica.

Gabriele Toralbo:

Confermo e condivido il tuo pensiero Luigi, nella descrizione sostanziale di un mero individuo umano, del suo “vissuto esistenziale” con una componente fondamentale trascendentale quale è la coscienza, come da te sottolineata, intesa come orientamento….nello spazio…..nel tempo….e nella persona stessa.
toraldoL’essere umano ha la consapevolezza di ciò che lo circonda, tranne casi di soggetti con certe patologie mentali, incapaci perfino di intendere e/o di volere, egli stesso ha la capacità di giudizio che lo mette nelle condizioni di essere “lucido e pensante”, capace di discernere il bene dal male!
Tralasciando la parte antropologica, la consapevolezza applicata al gelato implica un comportamento da parte del gelatiere che lo mette di fronte alla responsabilità del suo “facere”, se bene o male, se giusto o sbagliato. Cosa è la responsabilità? È il dovere di rispondere delle sue azioni prima a se stesso, e poi a chi di dovere!
Il gelatiere dovrà condurre il suo lavoro consapevolmente e con la diligenza di un buon padre di famiglia, applicando sani principi civili e morali.
Ora mi chiedo….in che modo ci verrà attribuito lo “status” di gelatiere consapevole? Quanti di noi agiranno secondo “coscienza”? Come verrà disciplinato tutto ciò se siamo lungi ancora da una vera e propria legge che tutela e riconosce il nostro mestiere?

Risposta di Luigi De Luca a quest’ultima domanda:

NULLA viene disciplinato da terzi se non da noi stessi. Finché non impareremo ad essere disciplinati applicando la “tecnica” dell’autodisciplina sarà nostro compito riconoscere il nostro mestiere. La disciplina imposta da chi non conosce disciplina distruggerebbe maggiormente quello che il singolo individuo sà e può creare. Quello che provo a dire è che se aspettiamo un legge che tuteli un mestiere come il nostro, sarebbe come aspettare l’autodistruzione.

Gabriele Toralbo ha replicato:

Sono d’accordo sul fatto che ogni speranza da parte di organi competenti sia vana ed urge un’autodisciplina che regolamenti la nostra materia.
Ciò che penso, più che a un gelatiere “consapevole” che sia cosciente ma che corre il rischio che possa non comprendere o capire, è adottare una disciplina che sia solida, che abbia alla base una congregazione fondata tra di voi più esperti che faccia formazione e informazione al gelatiere, mettendolo nelle condizioni di renderlo “responsabile” con la consapevolezza da voi acquisita, chiara e comprensibile, e quindi di rispondere, prima a se stesso e, poi, a chi di dovere, nell’ambito di norme da rispettare (della congregazione), delle azioni che compie o anche delle omissioni. Responsabilità che trova il suo presupposto nel fatto che il gelatiere, nel portare a compimento il suo prodotto, al tempo stesso realizza se stesso, per cui è chiamato a risponderne, sul piano morale, civile, etico ecc…
Ognuno di noi è tale e quale si è fatto attraverso le sue azioni, le sue creazioni, le sue fantasie. Le norme devono essere realizzate nella coscienza del gelatiere, devono essere vissute nella sua realtà interiore per realizzare il proprio valore, così da fare un buon prodotto. Il gelatiere farà, del vero valore, l’oggetto della sua esistenza e lo renderà come “vissuto” responsabile delle sue azioni, farà della lealtà verso la verità, che è la chiave di volta per realizzarsi, la pietra angolare di un sistema normativo da rispettare e a cui attenersi.

Fabio Pompei ha aggiunto:

Credo che se un gelatiere non ha l’umiltà di voler imparare le regole di base del nostro lavoro, non solo non sarà mai consapevole ma non capirà mai se quello che usa è un prodotto di qualità degno di un gelatiere consapevole oppure no.

10559956_937402586276231_4335712764291290994_nUna volta creata una generazione di gelatieri consapevoli allora si potrà anche creare una generazione di gelatieri capaci di fare un gelato idoneo ad un’alimentazione sostenibile e funzionale.

Gabriele Toralbo conclude:

Accrescere la consapevolezza di ciò che si fa, di ciò che si produce, di ciò che si realizza nel vissuto esistenziale del gelatiere, consapevolezza che potrebbe venire a mancare per incomprensione delle regole e norme stabilite da una commissione valida, o anche per negligenza ed omissione pur essendo consapevole.
Ecco che la consapevolezza mette il gelatiere “responsabile” di fronte alla sua responsabilità, e quindi di rispondere del suo operato, sia che gli sia stato attribuito con merito e lode, sia che gli venga contestato.
Buona giornata a tutti colleghi……