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GxG Missione Sicilia 2017

Un viaggio atteso da tempo, finalmente è diventato realtà.

Il viaggio, ideato da Dario Rossi e organizzato con Giovanna Musumeci e Andrea Mecozzi (siciliano di adozione) è durato quattro giorni intensi ed emozionanti.
Il programma della missione ha previsto la partenza la mattina del 12 Dicembre dall’aeroporto di Catania (a parte Luca Pannozzo che sarebbe dovuto arrivare l’11 ma “per solidarietà” si è unito a noi il 12).
La prima azienda che siamo andati a visitare è stata “Antichi Sapori dell’Etna” nel cuore di Bronte (CT). Si tratta di un’azienda molto importante a livello internazionale, specializzata in coltivazione e commercio di pistacchi e ultimamente anche in produzione di panettoni. L’accoglienza è stata impeccabile, abbiamo degustato alcuni prodotti e poi c’è stata la presentazione dell’azienda e un focus sul pistacchio, presente e del futuro. Successivamente abbiamo visitato i laboratori organizzati molto bene e molto puliti.
Salutata la dirigenza degli “Antichi Sapori dell’Etna”, abbiamo fatto la foto di rito a sua maestà l’Etna imbiancato. Durante lo spostamento in macchina Giovanna Musumeci ci ha spiegato le varie eruzioni e le modifiche del territorio.

Una volta recuperato Luca Pannozzo, ci siamo avviati all’obbiettivo primario della “Missione Sicilia”: incontrare il Maestro dei Maestri Luca Caviezel.
Appena entrati nella sua casa, e dopo averlo salutato, si percepiva nell’aria un’atmosfera surreale e magica. Ad ognuno di noi ha chiesto da dove venivamo, la filosofia di lavoro in gelateria, l’importanza di comunicare come deve essere fatto un vero gelato artigianale di tradizione italiana. Poi ci ha raccontato qualche esperienza della sua vita, dalla Svizzera alla Sicilia. Dalla pasticceria all’amore per il gelato artigianale. In tutto questo si preoccupava se stavamo bene, se avevamo bisogno di qualcosa, se eravamo comodi… Prima di salutarci si è complimentato con ognuno di noi e ci ha esternato la sua felicità nel averci visto (pensi la nostra, caro Maestro!!!).
Ci ha accompagnato prima alla porta, poi per le scale, poi è rientrato per salutarci ancora dal balcone! Un Signore d’altri tempi… Saliti in macchina si percepiva la nostra euforia dagli sguardi… Un incontro che rimarrà nella nostra memoria dei ricordi più belli!

La seconda giornata ha previsto lo spostamento del gruppo a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), presso una delle aziende più antiche e strutturate di lavorazione dei canditi in Europa: “Candifrucht”. All’interno dell’azienda gli agrumi vengono trasformati in: frutta candita, succhi, olii essenziali, etc..
Il mercato di sbocco di questa azienda è principalmente quello tedesco, ma da circa tre anni hanno iniziato a proporsi sul mercato domestico, con fette di agrumi candite intere e ricoperte di cioccolato e con panettoni ai canditi.
L’azienda è accogliente e durante il tour di visita siamo stati affiancati da una delle responsabili qualità. Al secondo giorno la nostra glicemia aveva raggiunto già dei livelli allarmanti…
Salutato e ringraziato lo staff di “Candifrucht” ci siamo diretti verso una piccola realtà di produzione di frutta e verdura biologica della Piana di Milazzo, l’azienda “Gitto”. Si tratta di una realtà a conduzione familiare, con la passione del buon cibo sano e genuino, specializzata in alcuni frutti tropicali, quali la papaya, l’annone, il mango tardivo e altri. Ci hanno accolti con una favolosa granita di fragole (appena raccolte), brioche siciliana e panna. Difficile descrivere… Le nostre papille gustative erano in estasi… Abbiamo degustato anche frutta tropicale dalla pianta, poi abbiamo visitato le coltivazioni. A seguire Andrea Mecozzi ci ha portato in una trattoria a conduzione familiare tipica del posto, “Da l’Ugghiularu” ed abbiamo degustato un piatto tipico con ricetta milazzese: lo “Stocco” alla ghiotta. Ci è venuta in mente la nostra collega Daniela… 🙂

Dopo la pausa pranzo abbiamo visitato l’azienda “Simone Gatto”, specializzata in succhi di frutta ed essenze da agrumi. Impressionante la grandezza e la pulizia. Ci ha accolti il titolare in persona e, dopo una breve presentazione storica dell’azienda, è iniziata ala visita ai locali e ai laboratori. La grandezza dei macchinari ci ha fatto pensare ad un’importante mole di lavoro e di fatturato.
Con nostra piacevole sorpresa Andrea e Giovanna ci hanno poi accompagnati in un posto magico, Gigliopoli: “La città dei bambini spensierati”. Enzo, Angela e tutti i volontari di Gigliopoli sono mossi da un intento speciale: circondare i bambini di bellezza, così che ognuno di loro possa viverla, riconoscerla e ricercarla nella loro vita presente e futura. Il loro scopo è avvolgere ogni bambino nell’amore creando in loro la consapevolezza di essere unici e speciali. Grazie ragazzi per questa splendida sorpresa…
A seguire abbiamo fatto visita alla gelateria “Sikè” di Milazzo. Purtroppo la nostra malattia nei confronti del gelato ci porta ad assaggiare continuamente gelato, ma per fortuna di qualità! Si torna a Catania per una bella cena presso il ristorante Me Cumpari Turiddu, gestito dall’intraprendente e professionale Roberta Capizzi. Qui si trovano molte eccellenze del territorio, dalle materie prime ai vini; numerosi anche i presidi Slow Food.

Il terzo giorno si è partiti per Modica, con Andrea, cicerone delle eccellenze del territorio. La prima visita è stata nel laboratorio di produzione di cioccolato della coop Quetzal, che si occupa principalmente di cioccolato equosolidale per il consorzio Altromercato di Verona. Sono stati i primi a produrre con certificazione BIO in città. Successivamente ci siamo spostati in contrada Mista e siamo andati a visitare l’impianto di selezione e calibratura delle mandorle di Filiere Eque Iblee, diretto da Sara Ongaro, socia della coop Quetzal che, oltre a produrre cioccolata modicana equosolidale, commercializza le Mandorle siciliane a filiera sostenibile del contratto di rete di Filiere Eque Iblee. Abbiamo degustato cioccolata in varie tipologie, poi abbiamo fatto un’analisi sensoriale delle mandorle decretando la Pizzuta la più aromatica. A seguire siamo andati all’Antica Dolceria Bonajuto di Modica, accolti dal patron Pierpaolo Ruta, quinta generazione di dolcieri, dalla cioccolata ai cannoli siciliani… Pausa pranzo in una trattoria tipica, molto “Slow Food”, La Rusticana, dove si è deciso di fare i salutisti con l’insalatina verde, ma il buon Mecozzi ci ha insegnato che l’abbacchietto di agnello lo sanno fare pure in Sicilia. A seguire ci siamo spostati nel laboratorio distaccato di produzione cioccolato di Bonajuto. Ne ha uno anche al negozio storico, dove però per motivi di spazio non lavora le fave di cacao. Qui ci ha spiegato e mostrato le macchine di tutta la lavorazione, partendo dalla fava di cacao fino al prodotto finale. La visita successiva è stata in un altro posto favoloso: Casa CIOMOD, dove abbiamo poi pernottato. Casa Ciomod è un luogo bellissimo, strappato alla speculazione edilizia, nell’area di Modica Sorda, dove il senso di accoglienza è totale. Prima di lasciare la location Andrea Mecozzi ha tenuto un breve corso sulla storia del cioccolato italiano e abbiamo prodotto con lui un cioccolato modicano dalle fave, nel laboratorio di Ciomod.
A seguire ci siamo diretti a Scicli, per una cena organizzata da Stefano Grandi Presidente di Motor Power Company.

Ultimo giorno della missione, dopo aver dormito meravigliosamente e fatto un’abbondante colazione al Ciomod, abbiamo fatto visita a Ciokarrua, azienda specializzata in carrube e cioccolata. Siamo stati accolti dal titolare Giovanni Cicero, giovane imprenditore figlio d’arte, che ci ha presentato l’azienda ed i vari processi produttivi, con varie degustazioni di Carrube, pasticcini e cioccolata.

Prima di ritornare all’aeroporto di Catania abbiamo fatto tappa a Noto (SR), presso “Caffè Sicilia” del noto Maestro della pasticceria siciliana Corrado Assenza. Persona altamente professionale e di un’umiltà disarmante. Ovviamente abbiamo fatto una scorpacciata di cassate, cannoli, granita di mandorla, ed altro…
Corrado Assenza TOP!!!
Arrivati in aeroporto un velo di tristezza accompagna il pensiero di lasciare una fantastica regione, ricca di cultura, enogastronomia, arte, e soprattutto di persone fantastiche che hanno reso indimenticabile questo viaggio che rimarrà nei nostri cuori.

I Gelatieri per il Gelato che hanno partecipato alla “Missione Sicilia” sono stati:
Giovanna Musumeci, Renato Trabalza, Maurizio Bernardini, Luca Pannozzo, Giuseppe Flamingo, Dario Rossi.
Hanno partecipano anche: Andrea Mecozzi, Martina Imbesi, Elisa Chillemi.

Un grande Abbraccio Mediterraneo a Lega Pro per Unicef

Martedì 5 dicembre presso la MIG di Longarone si è svolta la cerimonia di consegna della somma raccolta dai Gelatieri per il Gelato con il gusto “Abbraccio Mediterraneo”. L’iniziativa dal nome “Il buono del gelato” ha portato alla raccolta di 3.302,00 euro tra i gelatieri del movimento  durnate la staglione 2017 e coloro che hanno potuto assaggiare questo particolare gusto di gelato alla fiera di Longarone nei giorni scorsi.

A ricevere la donazione il Vice Presidente di Lega Pro Mauro Grimaldi e il responsabile sport per l’Unicef Nicola Brotto.

Da sinistra: Roberto Lobrano (presidente GxG), Mauro Grimaldi (Vice Presidente Lega Pro) e Fausto Bortolot (Presidente MIG)

Ecco l’elenco delle gelaterie che hanno partecipato alla raccolta fondi:

Gelateria 900 Via Marco Polo, 102 – Pescara Abruzzo
Bar Gelateria Duomo piazza Duomo, 32 – L’Aquila Abruzzo
Galliera 49 Via Galliera, 49 Bologna Emilia Romagna
D’Ambrosio Gelateria Naturale Via Udine 19, Mortegliano Friuli Venezia Giulia
Tonka via U. Foscolo, 15 Aprilia Lazio
Pinguino Gelateria Naturale Via Silvestri, 224 Roma Lazio
Gelateria Greed Avidi di Gelato Via Cernaia, 28 Frascati Lazio
Ristorante Sora Lella via di ponte quattro capi, 16 Roma Lazio
Hinterland bar gelateria via dei Quintilii, 24 – Frascati Lazio
Gelateria DARE via Bisagno, 19 Roma Lazio
Basilico e Limone Via Giuseppe Mazzini 9, Levanto Liguria
Casa del Gelato via Martiri della Libertà, 108 Albenga Liguria
Gelateria 100% naturale via XXV Aprile 126, Sestri Levante Liguria
Il gelato di Barbara Via M. Cereda, 50 Rivolta d’Adda Lombardia
Al D Mangiami – Naturale davvero Via Zambonate 51, Bergamo Lombardia
Gelateria il Mondo di Mezzo via Roma, 50 Usmate – MB Lombardia
Il Dolce Sogno viale Alfieri 28, Busto Arsizio Lombardia
Sorbetteria Crème glacée via Luciano Gabrielli, 8 San Benedetto del Tronto Marche
il bassotto Via Giulietti 84 60020 Sirolo Marche
Bar Mincuccio Largo Colombo, 1 Palagiano Puglia
Hegemonya Café via Repubblica Italiana, 56/a – Bitonto Puglia
Santo Musumeci piazza Santa Maria – Randazzo Sicilia
Gelateria Le Delizie piazza Agnolo, 9 Firenzuola Toscana
De Coltelli Via Lungarno Pacinotti, 23 Pisa Toscana
Cremeria Gori Via Gori, 28 Capoliveri Toscana
La fonte del gelato piazza La Vergine, 4 Fucecchio Toscana
Artigiani del Gusto Via Liguria 49 Sona – VR Veneto
Gelateria da Simone via Maroncelli 1/B, Martellago Veneto
Il gelataio di Vicenza Viale Crispi, 57 – Vicenza Veneto
Cais Eis Café Neheimer marks, 3 Arnsberg Germania
Eis Café Arcobaleno Prof Kotting Strasse, 54 – Sadtlohn Germania
Lekkerijs Il gelato di Roberto Portstraat 93, 3572HG Utrecht Olanda

Queste le parole di Mauro Grimaldi: “Abbiamo sempre pensato che la politica del calcio debba uscire dal campo di gioco perché il calcio è molto importante dal punto di vista sociale. Noi crediamo di avere degli obblighi verso gli altri, verso la società e soprattutto verso i più deboli. La cosa peggiore è l’indifferenza e per questo stiamo cercando di sostenere Unicef. Sosteniamo i loro progetti atti ad aiutare migliaia di bambini in Italia che sono senza famiglia. I tremilatrecento euro raccolti non sono importanti solo per l’entità, ma perché sono sinonimo di partecipazione, di sforzo, piccolo o grande che sia.

Io sono sicuro che insieme ai Gelatieri per il Gelato, che sono un’associazione culturale, i cui valori coincidono con i nostri: valori etici, valori di salute, valori di regole, di onestà culturale ed intellettuale. Noi ci identifichiamo molto in questi valori, quindi i GxG sono un partner ideale come l’Unicef ed altre aziende che sono insieme a noi in questo percorso. Andremo avanti insieme per realizzare un importante appuntamento che ci sarà a Giugno in occasione delle Finall. Noi vogliamo andare avanti per dimostrare che il calcio è diverso, è anche capace di essere vicino a chi ha bisogno, perché il calcio è anche inclusione ed aggregazione, ecco perché abbiamo pensato ai bambini e a Unicef che è in prima linea in queste attività.”

Nicola Brotto e Mauro Grimaldi

Durante l’evento è stao trasmesso un bellissimo video sui bambini siriani.

Fausto Bortolot, Presidente della MIG e Giorgio Bazzani Presidente di Longarone Fiere hanno salutato con favore questa iniziativa, così come Roberto Padrin Sindaco di Longarone e Presidente della Provincia, che ha apprezzato l’iniziativa di promuovere il buon gelato artigianale all’interno di un contesto sportivo. Tra l’altro lui è anche rappresentante e giocatore della Nazionale dei sindaci d’Italia.

Tutto il bello del calcio, tutto il buono del gelato è un progetto ambizioso per l’associazione gelatieri per il gelato, che ha con piacere risposto all’appello di Lega pro per una collaborazione che mira a mettere insieme due tra le “passioni” più diffuse, calcio e gelato, unite sotto la bandiera dei valori di condivisione e solidarietà. Un’idea nuova coordinata da Gabriella Monaco che ha portato GxG al coinvolgimento dei suoi associati e delle gelaterie italiane, per sensibilizzare il pubblico e le tifoserie alla partecipazione solidale, in una raccolta fondi a scopo benefico destinate a finanziare i progetti sociali di Lega Pro.

Si è partiti per le FINALL 2017 con la presentazione del progetto, che ora vede il lancio del 1° contest per la creazione del gusto esclusivo per le FINALL 2018 a Pescara, a partire dalle gelaterie delle città delle squadre in Lega Pro, con l’obiettivo concreto di allargare i confini della solidarietà ai maestri gelatieri di tutta Italia. Circa 40 punti vendita sul territorio nazionale, e anche in Germania e in Olanda, hanno già aderito con entusiasmo e verranno ancor più coinvolte nello sviluppo futuro del progetto. Tante saranno infatti le iniziative che accompagneranno le fasi conclusive delle prossime FINALL di giugno: laboratori per bambini e ragazzi, degustazioni multisensoriali, e sfide creative per l’ideazione di gusti esclusivi di gelato creati per celebrare la solidarietà, la condivisione e l’integrazione… e tanto di più.

Da Firenze, nota come patria dell’arte del gelato sin dal ‘500, è partito il primo gusto esclusivo ideato per Lega Pro dai GxG, capitanati dal presidente Roberto Lobrano. Abbraccio Mediterraneo è il nome di un gusto dall’alto contenuto simbolico, che rimanda ai valori di integrazione e condivisione e che raccoglie i tre colori della nostra bandiera, gli stessi di Lega pro: un gelato al latte aromatizzato alla menta e al basilico, con aggiunta di frutta secca tipica delle nostre coste (mandorle, pistacchi e pinoli), miele di spiaggia e decorazione di cioccolato bianco a scaglie e coulisse di fragole.

Gelatieri per il Gelato al Simposio di Calenzano (FI)

Continua la presenza dei Gelatieri per il Gelato ai più importanti eventi legati alla gastronomia, riservati alle produzioni di alta qualità, che animano la cultura alimentare del nostro bel Paese. La partecipazione dei Gelatieri per il Gelato al Simposio di Calenzano (FI) è stato un altro successo. Il nostro gruppo sta crescendo e sta creando numerose occasioni di incontro per alimentare sinergie e confronti costruttivi, sia tra gli associati che tra i produttori di materie prime di eccellenza, ma soprattutto col pubblico.
Molte le persone attente a quello che stiamo portando avanti come gruppo, persone incredule sulla drammatica situazione del nostro settore, ma anche “affamate” di informazione, con voglia di capire come fare per riconoscere un gelato “veramente” artigianale. Purtroppo è un dato di fatto che il consumatore medio ha molte difficoltà a riconoscerlo…

Molte le richieste dei partecipanti ai cooking show, su dove possono trovarci sul territorio nazionale per poter mangiare il nostro gelato, fatto con i valori comuni al Movimento. Segno di un’esigenza del pubblico di chiarezza e trasparenza.

I gusti presentati durante il cooking show:

Crema all’uovo, con la variegatura delle peschette dolci all’alchermes accompagnata ad un moscato al miele creato da Fabio Bracciotti.

Gelato al Vermouth Chinato Cocchi variegato con pomodoro caramellato e chips di Cipolla dolce di Giarre con pane IGP di Genzano creato da Pierluigi D’Ambrosio.

Gelato di crema all’uovo con raboso, panettone all’olio salentino e confettura di mele, limone e salvia creato da Oliver Guglielmi

Gelato al formaggio crudo piemontese con biscotti al grano saraceno, confettura di mirtilli e caffe honduras creato da Oliver Guglielmi

Erborinato in crosta di mirtilli rossi variegato alla confettura di Arance e mele con spolverata di cioccolato 100% cacao su letto di scrocchia di Canapa creato da Pierluigi D’Ambrosio.

Gelato di Miele al Tartufo creato da Ilaria Scarselli.

Gelato all’Olio EVO con salsa di Datterino di Pachino con chips di cipolla dolce giarretana e salsiccia caramellata alla grappa alle olive creato da tutti.

GxG alla MIG di Longarone con idee e progetti concreti

Tra pochi giorni ci sarà la 58a edizione della Mostra Internazionale del gelato artigianale a Longarone (BL).

I Gelatieri per il Gelato parteciperanno con uno stand per accogliere chi vorrà informarsi sulle iniziative e sulle modalità di iscrizione alla nostra Associazione Culturale. Padiglione C, corsia K.

Ecco in breve alcune anticipazioni su quello che potrete trovare:

  1. Operazione trasparenza: il libro degli ingredienti

Dal gennaio 2018 tutti gli associati ai GxG avranno un format comune del libro degli ingredienti, concepito per essere a norma di legge e facilmente consultabile e comprensibile dai clienti. Un modo efficace di comunicare la qualità attraverso la trasparenza. Ci sarà la possibilità di consultarlo e di aderire a questa utile iniziativa di comunicazione della qualità.

2. Impariamo il buon gelato: dedicato ai bambini

Iniziativa ludica-culturale sul buon gelato artigianale, dedicata ai bambini delle scuole elementari italiane. Un progetto che porta il gelato a scuola e la scuola in gelateria, per scoprire i “segreti” di un buon gelato fatto con ingredienti freschi e genuini nel rispetto della natura. Vi spiegheremo di cosa si tratta e come presentarlo presso le scuole della vostra città.

3. L’analisi sensoriale del gelato artigianale

Percorso formativo professionale in collaborazione con il CNR-IBIMET di Bologna, per imparare a riconoscere le caratteristiche sensoriali degli ingredienti e del prodotto finito. Funzionale ad un percorso di educazione alimentare volta a valorizzare il gelato e gli ingredienti di qualità che lo compongono. Durante lo show cooking di lunedì 4 gennaio (ore 15,30 MIG Arena, Padiglione C) si potrà degustare il gusto “Abbraccio Mediterraneo” descrivendone l’analisi sensoriale tramite l’aiuto di una scheda appositamente concepita per il gelato artigianale.

4. Raccolta della solidarietà per Lega Pro per Unicef con “Abbraccio Mediterraneo”

Durante i giorni della fiera ci sarà la distribuzione allo stand del gusto di gelato appositamente concepito per la raccolta fondi per un progetto di solidarietà infantile organizzato in partnership con Lega Pro per Unicef nel 2017. Si tratta di un gusto particolare che “abbraccia” i sapori e i profumi del Mediterraneo. Vi aspettiamo numerosi per aiutarci in questa iniziativa di solidarietà per i bambini più sfortunati.

Alla MIG sarà consegnata la cifra raccolta dai gelatieri che hanno aderito al progetto “Il buono del Gelato 2017” in collaborazione con Lega Pro per Unicef (martedì 5 gennaio alle ore 15,00 Area Incontri).

5. Contest per il gusto “il buono del gelato” 2018: in collaborazione con Lega Pro per Unicef

Dopo il successo dell’iniziativa di solidarietà che ha portato alla nascita di “Abbraccio Mediterraneo” nel 2017, parte il contest per trovare il nuovo gusto 2018. I gelatieri iscritti ai GxG potranno iscriversi per partecipare alla selezione con un gusto di loro invenzione. Tale gusto diventerà “Il buono del gelato 2018” e sarà il gusto proposto per la raccolta fondi di un nuovo progetto di solidarietà di Lega Pro per Unicef presentato durante le finali di giugno a Pescara.

Inoltre potremo mettervi al corrente di altre iniziative quali il gruppo di acquisto, l’autoformazione, la collaborazione con Università, enti scientifici e la partecipazione ad eventi dall’alto valore culturale gastronomico.

Chi ha paura del gelatiere?

Il Movimento dei Gelatieri per il Gelato nasce come gruppo di “amici” nel 2011, alcuni dei quali con una importante e lunga esperienza da operatore nel settore della gelateria italiana. Persone unite dal desiderio di valorizzare il proprio mestiere e trasmettere i valori legati ad una delle eccellenze culinarie dell’italianità: il gelato artigianale di tradizione italiana. Questo prodotto negli ultimi quarant’anni ha visto un grande sviluppo sia in termini quantitativi che tecnologici; ma al contempo ha mostrato una certa deriva culturale. Tanto che oggi risulta difficile capire il confine tra un prodotto realizzato a partire da semilavorati complessi di formulazione industriale ed uno artigianale, dove al termine artigianale si dovrebbe dare un valore di competenza e ricerca negli ingredienti freschi, di stagione, di filiera possibilmente corta, operata in autonomia dal singolo gelatiere.

Cos’è oggi il gelato artigianale? Basta davvero proporre un prodotto freddo e cremoso in una vetrina per chiamarlo “gelato artigianale”? Qualcuno pensa che basti ed avanzi.

Noi no.

Noi pensiamo che quello del gelatiere sia un mestiere nobile e non per tutti, nel senso che occorre preparazione, sacrificio e passione. Chi non è disposto ad imparare probabilmente non è tagliato per fare il gelatiere artigiano.

Ecco che questa presa di posizione “illegittima” (visto che non ci sono leggi in difesa del gelato artigianale o del gelatiere) nel voler fare chiarezza da parte di una minoranza di operatori del settore, sta crando scompiglio, diffidenza e spesso attacchi diretti. Quando in un sistema si vuole fare chiarezza e migliorare la comunicazione, non sempre chi vi opera ne è felice.

Nell’ambito di un qualsiasi “organismo o sistema” ci sono persone che traggono notevole giovamento dal permanere di un sistema di comunicazione delle informazioni scadente. Questo perché i vantaggi di una comunicazione scadente sono:

  1. L’evitare il confronto e l’ansia;
  2. La possibilità di acquisire e mantenere il potere;
  3. L’esclusione di domande e la riduzione delle obiezioni;
  4. Aiuta a mascherare il vero intento;
  5. Riduce le opposizioni e le critiche;
  6. Conserva il carisma e nasconde le incertezze;
  7. Si evita il pericolo che altri si accorgano che non si sa cosa si stia realmente facendo…

Fare chiarezza sul nostro mestiere è un obbligo morale. Abbiamo iniziato a farlo su una piattaforma libera come internet dal 2012: un modo per dimostrare che non ci si nasconde dietro ad interessi di parte. Chi vuole partecipare e dare il suo contributo è libero di farlo, sempre nel rispetto delle persone. Ora siamo in una seconda fase: stiamo arrivando al cliente e questo sta preoccupando chi non condivide i nostri valori, fino al punto da immaginare l’imposizione di un bavaglio alla comunicazione di settore.

I GxG non sono un gruppo esclusivo, ma inclusivo, aperto a tutti coloro che vogliono contribuire a valorizzare e rilanciare la figura del gelatiere artigiano e del suo prodotto principe: il gelato artigianale di tradizione italiana nel rispetto della trasparenza verso il proprio consumatore…

Crediamo nell’unione delle forze e vorremmo che si instaurasse un dialogo costruttivo tra i gelatieri e le loro rappresentanze, che condividono il tema della valorizzazione della cultura del gelato artigianale, creato dal GELATIERE. Non esiste gelato “artigianale” senza il gelatiere “artigiano” …

 

Dell’Identità del Gelatiere ovvero dei Maghi e delle Fattucchiere

Sono un po’ d’anni che puntualmente mi si presenta alla mente una domanda: il gelatiere chi è, qual è il suo profilo professionale, in sintesi: qual è la sua Identità?

Questa domanda me la sono posta la prima volta alcuni anni fa, al momento del mio ingresso nel fatato mondo della gelateria. Provenivo da una solida carriera condotta in settori del terziario avanzato con una prevalenza nei servizi all’impresa ed all’industria.

In tali ambiti, l’identità professionale è chiaramente definibile, tutto ciò che attiene a questo mondo, soprattutto se ci riferiamo all’industria, è ampiamente “normato”. Standard internazionali, linee guida, procedure, processi sono pane quotidiano per chiunque operi professionalmente nel mondo produttivo, amministrativo, della logistica o dei servizi.

Chiunque voglia lavorare in tali ambiti deve possedere, oltre ad uno specifico stimolo personale, un solido “pacchetto” di conoscenze trasversali per formare il proprio profilo professionale. Deve possedere le nozioni di base per poter parlare una lingua condivisa, deve conoscere quali sono le modalità di creazione, prototipazione, test, produzione, commercializzazione, supporto al cliente, proprie di un moderno prodotto industriale.

Pur nella specificità della singola industria e del singolo prodotto, tutta la catena organizzativa, produttiva, logistica, di scelta dei materiali e di creazione del prodotto, sono create, organizzate e gestite con modalità condivise, riferendosi a standard, linee guida e procedure codificate.

Il mondo industriale funziona così, diversamente sarebbe impossibile collocarlo in un meccanismo globalizzato come quello che connota il nostro mondo economico e produttivo.

Volendo fare un po’ di storia, potremmo dire che le prime esigenze d’armonizzazione dei sistemi industriali sono nate con la prima e soprattutto la seconda guerra mondiale. Gli eventi bellici riconvertirono in breve tempo l’intero apparato industriale da una produzione civile ad una militare avanzando l’esigenza di disporre di prodotti con tolleranze costruttive certe, al fine, ad esempio, che la munizione prodotta dall’industria A sia perfettamente compatibile con la canna del fucile prodotta dall’industria B. Sembrano per noi delle ovvietà, ma le difficoltà da superare furono moltissime e gravose.
Da queste esperienze nacquero gli Standard Industriali che poi divennero anche Internazionali.
Bene, questo per dirvi che quando approdai al mondo della gelateria tutto questo non lo ritrovai, nemmeno un abbozzo o un’intenzione. Niente.
Ciò che trovai fu un comparto popolato da molte individualità senza una comune identità professionale, senza riferimenti culturali certi, senza prassi condivisa. Ma quello che mi sorprese di più fu rilevare parecchi soggetti, che di fatto potremmo associare ai maghi e alle fattucchiere, tutti indistintamente sedicenti possessori della pietra filosofale applicabile al gelato e alla gelateria.

Non fu facile, lo ammetto.

I riferimenti culturali erano rappresentati dai fondamentali tomi di Caviezel e poco altro. Alcune scuole, con ognuna una personale inclinazione verso un tipo od un altro di gelato, costose, senza un chiaro approccio didattico perché create, gestite ed operate da persone che erano tutt’altro che pedagoghi.

Per il resto, il nulla.

Per cui partii da lì, come molti, con l’ostinata intenzione d’acquisire una mia personale Identità professionale, visto che non ne era disponibile una condivisa.

A distanza d’anni, dopo migliaia d’ore spese a cercare la mia personale pietra filosofale, e a non trascurabili importi di migliaia di Euro spesi per la sua ricerca, dove mi posiziono? In verità non lo so, non disponendo di un’unità di misura condivisa. A sensazione direi che mi mancano ancora parecchi passaggi per dichiararmi un completo professionista del gelato, ma non avendo riferimenti certi potrei anche aver superato il punto di meta o non aver neppure iniziato concretamente il mio cammino perché mi sono perso per strada in argomentazioni inutili e improduttive.

Il fare da soli, essere degli autodidatti, porta a questo: l’incertezza. Incertezza delle proprie conoscenze, incertezza del proprio prodotto, incertezza della propria persona intesa come professionista.

Durante questo cammino professionale, in verità ho trovato altri miei consimili. Persone a loro volta alla ricerca di riferimenti certi, anche loro (ahimè) senza alcuna pietra filosofale in tasca, ma dotati di entusiasmo e determinazione fortemente orientate alla creazione della loro Identità.

Mi sono spesso accompagnato a loro ed è stata ogni volta una grande occasione di crescita.

Questo mi ha fatto riflettere e mi ha dato una certezza: l’Identità professionale del Gelatiere esiste, ha molte forme perchè è sparsa tra i molti artigiani seri che tuttora la cercano. Mi viene in mente l’immagine di un puzzle, ognuno possiede alcune tessere ma non il quadro globale.

Che cosa è utile fare, a questo punto, se non mettere assieme i nostri “saperi” per formare questo grande puzzle che voglio chiamare Identità del Gelatiere?

I mezzi per raggiungere questo obiettivo ci sarebbero, mi viene in mente un grande convegno di tutte le Associazioni che hanno a cuore la nostra categoria, in cui discutere di questi argomenti e giungere alla definizione, una volta per tutte, della figura del gelatiere, il suo profilo culturale, la prassi professionale.

Se il gelato artigianale di tradizione italiana è stato di fatto definito, ora è la volta della categoria professionale che quel gelato lo deve produrre.

Astenersi maghi e fattucchiere, please.

Pierluigi D’Ambrosio